PAVIA Si parla di diritti umani durante il ciclo di incontri “Indivisibili, l’essenza dei diritti umani. A civic skill” organizzato dal collegio Borromeo. Un doppio appuntamento, previsto per oggi alle 18 e domani alle 15.30, che vede, come docente, Alessandra ...
St. Pr.
Video "Voglio che la mia voce arrivi fino in fondo. Questa volta sarete voi giornalisti ad aiutare a far liberare Alberto in prigione da quasi sette mesi". A parlare è Armanda Trentini, madre di Alberto, il cooperante arrestato in Venezuela il 15 novembre 2024, durante una conferenza stampa convocata presso la sede dell'Ordine dei giornalisti a Roma. "Si deve parlare di mio figlio come si è fatto per altri italiani che, grazie anche al clamore mediatico, hanno fatto ritorno a casa. Vi prego non stancatevi di parlare di Alberto. Sono certa che chi ha il potere di far liberare mio figlio con una forte pressione mediatica si adopererà senza più tentennamenti".
Schiavo liberato in Venezuela dopo 5 anni: «Pensavo di non uscire mai». Cruciale la mediazione di Sant’Egidio: «Speranza anche per Trentini»
Il trentatreenne era stato trovato morto nel 2020 nella sua abitazione a San Vicente del Caguàn, dove lavorava per le Nazioni Unite. Oggi l’udienza di opposizione contro l’archiviazione sollecitata per la seconda volta dalla procura di Roma
Video A nove anni dall'assassinio del figlio, Paola e Claudio Regeni parlano a Repubblica dalla loro Fiumicello, dove ogni 25 gennaio si ricorda il sequestro, la tortura e la morte del ricercatore italiano in Egitto nel 2016. “Ci dicevano non si arriverà a nulla, e invece siamo qui, in quello che sarà un anno importantissimo: l’anno della verità e della speranza”, spiegano il loro stato d'animo. Insieme "la fatica per il processo, che ogni giorno di fa ritornare ai giorni in cui abbiamo preso la batosta", ma anche "la speranza e la vicinanza di tanti". La stessa che i genitori Regeni mandano alla famiglia di Alberto Trentini, il cooperante scomparso in Venezuela da due mesi: "Lo aspettiamo a casa, sano e salvo".
di Matteo Macor
Da due mesi non si hanno più notizie del cooperante Alberto Trentini
Il cooperante italiano è detenuto da oltre 100 giorni in Venezuela con generiche accuse di terrorismo. La madre: «Un dolore enorme». Il sottosegretario Mantovano: «Stiamo facendo tutto il possibile»
LAURA BERLINGHIERI
Sono oltre duemila i cittadini incarcerati in Paesi stranieri, più della metà in Europa. Il 35% deve essere ancora giudicato, con sentenze non definitive o in attesa di estradizione
Alberto Trentini, veneziano, in carcere da due mesi senza accuse. Potrebbero aver pesato gli attacchi del governo italiano a Maduro