Video Il leader dei ribelli siriani Abu Mohammed al Jolani ha tenuto un discorso dentro la moschea degli Omayyadi di Damasco, uno dei luoghi simbolo dell'islam imperiale. “Questa intera battaglia, fratelli miei, che si è svolta grazie a Dio, è puramente rivoluzionaria. Non abbiamo cercato aiuto da nessuno, né nessuno ci ha sostenuto” ha detto al Jolani che ha anche aggiunto “:Questa vittoria, fratelli miei, è una vittoria per l'intera nazione islamica. È un punto di svolta per la regione”.
Leggi l’articolo: Le prime mosse di Al Jolani: il fidato Bashir diventa premier e amnistia per i soldati
Video Il leader dei ribelli siriani Abu Mohammed al Jolani ha tenuto un discorso dentro la moschea degli Omayyadi di Damasco, uno dei luoghi simbolo dell'islam imperiale. “Questa intera battaglia, fratelli miei, che si è svolta grazie a Dio, è puramente rivoluzionaria. Non abbiamo cercato aiuto da nessuno, né nessuno ci ha sostenuto” ha detto al Jolani che ha anche aggiunto “:Questa vittoria, fratelli miei, è una vittoria per l'intera nazione islamica. È un punto di svolta per la regione”.
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Video Un video postato dai ribelli siriani mostra il momento in cui il premier siriano viene prelevato da un hotel di Damasco dove si stava recando proprio per incontrare una loro delegazione. Il leader dei ribelli, Abu Mohammed al-Jolani, ha dichiarato che al-Jalali rimarrà in carica per garantire la transizione dei poteri in Siria. Lo stesso premier ha espresso il desiderio di libere elezioni da tenersi nel Paese. Il personale dell'ambasciata dell'Iraq a Damasco è stato evacuato verso il Libano.
La Siria è caduta nelle mani dei ribelli. Dopo poco più di dieci giorni dall’inizio dell’offensiva, l’alleanza di gruppi guidata dall’Hayat Tahrir al-Sham di Abu Mohammed al-Jolani, ha conquistato anche Damasco. Nella capitale non ci sono state vere e proprie battaglie, allo stesso modo di quant...
La caduta di Assad non è una brutta notizia per la grande maggioranza dei siriani
Si fa chiamare il “comandante” e dichiara la “vittoria islamica”. Attacca l’Iran e promette la fine della corruzione e della droga.
Il capo dei ribelli marcia su Homs e vuole cacciare il raiss da Damasco ma per 10 anni è stato con Al-Baghdadi