Il Nord resiste, nel centro-sud cali fino al 40%. La Francia riconquista il primato ma per l’Uiv la vera sfida è rinnovare i vigneti. Qualità buona con punte di eccellenza
maurizio tropeano
E’ una delle specie più invasive al mondo: i primi 88 nidi in Sicilia
Video Era notte fonda a Dacca quando Gonzalo Montiel ha insaccato l'ultimo calcio di rigore nella finalissima contro la Francia. Ma il tardo orario non ha impedito al popolo bengalese di vedere la partita sui maxi schermi e di esplodere in una festa incontenibile alla vittoria Albiceleste. A vedere i video che arrivano dal Bangladesh, sembra quasi che i veri festeggiamenti si siano consumati in Asia Meridionale più che in Sud America dalle parti di Buenos Aires. Ma a cosa è dovuto tutto questo fervore da parte dei bengalesi nei confronti della nazionale argentina? La risposta ha origine sempre ai Mondiali, ma a quelli del 1986: Maradona e l'Albiceleste affrontano e annichiliscono l'Inghilterra in una partita carica di rivalsa dopo la guerra delle Falkland. Al popolo bengalese, che conobbe in passato il colonialismo britannico, venne quasi automatico simpatizzare per la banda di Diego Armando che aveva con tanta sfrontatezza mandato a casa gli inglesi.
A quasi 40 anni di distanza, il Bangladesh non è riuscito a sviluppare un movimento calcistico capace di ottenere risultati soddisfacenti e, dunque, ha pensato che Leo Messi potesse essere quello che Maradona è stato per le generazioni precedenti, sviluppando verso il campione argentino la stessa empatia e lo stesso sostegno riservato nel 1986 al Piebe de Oro.
Il Piemonte è una delle Regioni più colpite. E gli italiani iniziano a temerle: il 90% degli intervistati in un sondaggio ne ha paura e quasi il 70% ha la sensazione che la loro presenza sia aumentata
Ha scampato il disastro e i dati di parlano di crescita. Ma i problemi di inflazione probabilmente continueranno
Tommaso Carboni
La maxi-protesta arriva in concomitanza con il Consiglio Agricoltura che nella mattinata ha esaminato le proposte della Commissione europea per alleggerire gli oneri fiscali e burocratici a carico della categoria
Il presidente del gruppo dell’auto: gestito la crisi con creatività e resilienza.
Teodoro Chiarelli
Il ciclone tropicale «Idai» nel marzo 2019 è stato l'evento più costoso in Africa (2,1 miliardi di dollari)
Le condizioni dell’ex boss mafioso, 61 anni, erano drasticamente peggiorate negli ultimi giorni. Non si è mai pentito
La Commissione punta al 15% di produzione interna entro i prossimi sette anni. L’obiettivo: riduzione della dipendenza dalla Cina per le commodity decisive per la transizione energetica
USKI AUDINO