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Oliviero MaggiVideo Addio alla stazione di porta Genova: con l’introduzione del nuovo orario ferroviario, si chiude un’epoca per i tanti pendolari pavesi abituati a fare capolinea in una delle più antiche stazioni di Milano, tutt’ora molto usata. Una rivoluzione celebrata ieri con il passaggio di un treno storico a vapore, che con la sua corsa passata anche da Vigevano ha segnato la fine di un’era. La data è ormai nota ai viaggiatori, visto che cambierà le abitudini quotidiane di circa 20 mila lomellini: niente più capolinea in zona Navigli, a 15 minuti a piedi da piazza Duomo, ma treni che da San Cristoforo (con l’incrocio con la metropolitana) finiranno nella più periferica Rogoredo (dopo aver passato per le stazioni di Romolo, Tibaldi e Scalo Porta Romana). Dove ci saranno sicuramente maggiori comodità, compreso l’interscambio con i treni a lunga percorrenza e ad alta velocità, ma finiranno alcune delle “tradizioni” dei pendolari. Porta Genova se ne va senza eccessivi clamori: a ricordare l’evento sarà soprattutto Fondazione Fs che organizza un viaggio su un treno a vapore d’epoca che partirà da Milano Centrale alle 9.05 per arrivare a San Cristoforo, retrocedere a Porta Genova e quindi muoversi verso la Lomellina. Alle 10.05 è previsto un evento culturale, gestito dall’archivio fotografico di Fondazione Fs e in cui è atteso anche l’assessore regionale ai trasporti Franco Lucente. Alle 10.55 il treno si muoverà verso le fermate di Abbiategrasso, Vigevano e Mortara. In terra lomellina sono previsti degli ulteriori eventi locali che permetteranno di far conoscere le attrattive turistiche. Il mezzo storico ripartirà da Mortara alle 14.50 per tornare a Milano Centrale, mentre l’ultimo segnale di partenza da Porta Genova spetterà al regionale delle 23.42. A Vigevano gli eventi collaterali sono organizzati dall’associazione culturale “Ducalia”: alle 12.20 i viaggiatori saranno accolti dalla banda di Santa Cecilia e da una rappresentanza di bambini di una scuola primaria cittadina. Dopo di che i viaggiatori saranno accompagnati in piazza Ducale e avranno la possibilità di visitare tutti i musei cittadini, la cattedrale e la mostra dei presepi alla strada sotterranea. A Mortara “Il villaggio di Èsteban” e l’associazione Mi.Mo.Al. organizzano dalle 11 in stazione “Addio Porta Genova”, ricordi e riflessioni su una pagina della storia che si chiude. In città resteranno aperte le chiese di San Lorenzo e della Santa Croce, mentre saranno presenti il mercatino degli hobbisti e quello di Anffas per il Natale. I viaggiatori potranno contare sull’accompagnamento sul treno storico (da tempo con biglietti esauriti) dei volontari delle Ferrovie turistiche italiane e di una delegazione del Magistrato delle contrade del palio dell’Oca di Mortara in abito storico. (testo Oliviero Maggi e Selvaggia Bovani, video Ferruccio Sacchiero)
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