Genova, agente salva detenuto in arresto cardiaco per presunta overdose: non aveva più polso
Ad accorgersi che qualcosa non andava il compagno di cella. Praticato massaggio cardiaco per 30 minuti
Ad accorgersi che qualcosa non andava il compagno di cella. Praticato massaggio cardiaco per 30 minuti
Antonella Zarri: «Non voglio vivere in apnea, pensando che se squilla il telefonino potrebbe significare che mio figlio è stato ucciso. Nel processo in Corte d’Assise siamo finiti sotto accusa noi, come se la matrice dell’orrore s’annidasse nei nostri comportamenti»
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