l’iniziativa Oliviero Maggi / broni Si è svolto domenica scorsa, presso l’Enoteca regionale di Broni, l’evento Giovino (GIOvani Viticoltori In Oltrepò) promosso dal Rotary Club Oltrepo. L’evento è stato dedicato alla valorizzazione delle nuove gene...
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Nel triennio previsti anche 200mila euro dalle multe e oltre cinque milioni di tasse comunali. Tra le spese in testa il sociale e le politiche per la famiglia
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Tre punti percentuali in più rispetto al 2023, ma il Comune punta a migliorare e si pensa ai sacchetti con codice a barre
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Entro la fine dell’anno sarà pronta anche la prima mappatura precisa del territorio vitivinicolo
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Pesano l’abbandono dei terreni e i cambiamenti climatici Lo dicono i dati del convegno che si è tenuto a Riccagioia
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Gli agricoltori saranno nel piazzale davanti al casello dell’A21: «Azioni straordinarie o il nostro settore muore»
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Video Addio alla stazione di porta Genova: con l’introduzione del nuovo orario ferroviario, si chiude un’epoca per i tanti pendolari pavesi abituati a fare capolinea in una delle più antiche stazioni di Milano, tutt’ora molto usata. Una rivoluzione celebrata ieri con il passaggio di un treno storico a vapore, che con la sua corsa passata anche da Vigevano ha segnato la fine di un’era. La data è ormai nota ai viaggiatori, visto che cambierà le abitudini quotidiane di circa 20 mila lomellini: niente più capolinea in zona Navigli, a 15 minuti a piedi da piazza Duomo, ma treni che da San Cristoforo (con l’incrocio con la metropolitana) finiranno nella più periferica Rogoredo (dopo aver passato per le stazioni di Romolo, Tibaldi e Scalo Porta Romana). Dove ci saranno sicuramente maggiori comodità, compreso l’interscambio con i treni a lunga percorrenza e ad alta velocità, ma finiranno alcune delle “tradizioni” dei pendolari. Porta Genova se ne va senza eccessivi clamori: a ricordare l’evento sarà soprattutto Fondazione Fs che organizza un viaggio su un treno a vapore d’epoca che partirà da Milano Centrale alle 9.05 per arrivare a San Cristoforo, retrocedere a Porta Genova e quindi muoversi verso la Lomellina. Alle 10.05 è previsto un evento culturale, gestito dall’archivio fotografico di Fondazione Fs e in cui è atteso anche l’assessore regionale ai trasporti Franco Lucente. Alle 10.55 il treno si muoverà verso le fermate di Abbiategrasso, Vigevano e Mortara. In terra lomellina sono previsti degli ulteriori eventi locali che permetteranno di far conoscere le attrattive turistiche. Il mezzo storico ripartirà da Mortara alle 14.50 per tornare a Milano Centrale, mentre l’ultimo segnale di partenza da Porta Genova spetterà al regionale delle 23.42. A Vigevano gli eventi collaterali sono organizzati dall’associazione culturale “Ducalia”: alle 12.20 i viaggiatori saranno accolti dalla banda di Santa Cecilia e da una rappresentanza di bambini di una scuola primaria cittadina. Dopo di che i viaggiatori saranno accompagnati in piazza Ducale e avranno la possibilità di visitare tutti i musei cittadini, la cattedrale e la mostra dei presepi alla strada sotterranea. A Mortara “Il villaggio di Èsteban” e l’associazione Mi.Mo.Al. organizzano dalle 11 in stazione “Addio Porta Genova”, ricordi e riflessioni su una pagina della storia che si chiude. In città resteranno aperte le chiese di San Lorenzo e della Santa Croce, mentre saranno presenti il mercatino degli hobbisti e quello di Anffas per il Natale. I viaggiatori potranno contare sull’accompagnamento sul treno storico (da tempo con biglietti esauriti) dei volontari delle Ferrovie turistiche italiane e di una delegazione del Magistrato delle contrade del palio dell’Oca di Mortara in abito storico. (testo Oliviero Maggi e Selvaggia Bovani, video Ferruccio Sacchiero)
Via ai lavori di manutenzione del verde al cimitero dopo la diffida del Comune alla ditta cui è appaltato l’intervento. Dopo due mesi e mezzo di ordini di servizio inevasi, l’amministrazione comunale è arrivata a diffidare l’impresa dandogli tempo cinque giorni...
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BRONI Sarà un inizio settimana decisivo per le sorti di Terre d’Oltrepo. Oggi, infatti, la Cantina prova a riaprire i cancelli per la vendemmia dopo il flop della scorsa settimana: il primo tentativo è stato mercoledì, ma, a fronte della quota minima di 1.500...
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La decisione della Provincia: un sì che che però impone alla società impegni importanti su viabilità, sicurezza ed emissioni di odori
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