Basket, Belgrado come Buenos Aires: i tifosi serbi inneggiano all'Argentina in funzione anti-croata

Video "Argentina, Argentina". No, il coro non è partito da una piazza di Buenos Aires, ma dagli spalti dell’Aleksandar Nikolic Arena di Belgrado. In quel momento, la Stella Rossa e i lituani dello Zalgiris Kaunas stavano battagliando in un’incertissima gara di Eurolega di basket. Il coro si è elevato nel momento del 3-0 argentino contro la Croazia nella semifinale del Mondiale di calcio. Un coro "patriottico", dei tifosi serbi in funzione anti-croata. Ma c’è di più. Il giocatore di punta della Stella Rossa è l’argentino (nato a Mar del Plata) Luca Vildoza, che proprio mentre la Seleccion batteva Modric ha sfoderato una prestazione sontuosa da 27 punti. In particolare, sul 66-67, Vildoza ha piazzato in appena due secondi 4 punti determinanti per il risultato finale: la gara è finita 77-73. "Incredibile" ha raccontato Vildoza alla fine, "dovunque guardassi, tutti mi aggiornavano sul risultato della gara in Qatar. I serbi sono malati come noi, vivono il basket con la stessa passione con cui noi argentini viviamo il calcio".

L'incredibile festa in Bangladesh per la vittoria dell'Argentina: ecco perché i bengalesi tifano Messi & co

Video Era notte fonda a Dacca quando Gonzalo Montiel ha insaccato l'ultimo calcio di rigore nella finalissima contro la Francia. Ma il tardo orario non ha impedito al popolo bengalese di vedere la partita sui maxi schermi e di esplodere in una festa incontenibile alla vittoria Albiceleste. A vedere i video che arrivano dal Bangladesh, sembra quasi che i veri festeggiamenti si siano consumati in Asia Meridionale più che in Sud America dalle parti di Buenos Aires. Ma a cosa è dovuto tutto questo fervore da parte dei bengalesi nei confronti della nazionale argentina? La risposta ha origine sempre ai Mondiali, ma a quelli del 1986: Maradona e l'Albiceleste affrontano e annichiliscono l'Inghilterra in una partita carica di rivalsa dopo la guerra delle Falkland. Al popolo bengalese, che conobbe in passato il colonialismo britannico, venne quasi automatico simpatizzare per la banda di Diego Armando che aveva con tanta sfrontatezza mandato a casa gli inglesi. 
A quasi 40 anni di distanza, il Bangladesh non è riuscito a sviluppare un movimento calcistico capace di ottenere risultati soddisfacenti e, dunque, ha pensato che Leo Messi potesse essere quello che Maradona è stato per le generazioni precedenti, sviluppando verso il campione argentino la stessa empatia e lo stesso sostegno riservato nel 1986 al Piebe de Oro.