Grandinata sulla produzione di cipolla rossa, i produttori: "La sagra non è a rischio, ma diminuirà la vendita diretta"

Video  La grandinata della notte fra 29 e 30 maggio ha dimezzato le cipolle rosse in campo a Breme. A una prima valutazione, l’Associazione dei produttori di cipolla rossa Deco, forte di ventun coltivatori, stima in circa il 60% la produzione compromessa, ma una valutazione più approfondita sarà effettuata nelle prossime ore e discussa nella riunione convocata per giovedì 4 giugno. Ma un dato è certo: la Sagra della cipolla rossa, in calendario dal 12 al 21 giugno, si farà comunque. Lo assicura Francesco Berzero, presidente dell’associazione e consigliere comunale. «Purtroppo – dice Berzero –, la grandine ha messo in ginocchio sei dei dieci ettari, circa 140 pertiche milanesi, inseriti nella zona a Denominazione comunale d’origine (Deco): in termini di quantità parliamo di circa 1.200 quintali su duemila. È un vero peccato perché l’annata si preannunciava molto buona, così come la qualità degli ortaggi: in ogni caso, il conferimento del prodotto alla sagra promossa dalla Polisportiva non subirà ritardi o contrazioni. Al contrario, la vendita diretta durante la stessa sagra e nei giorni successivi sarà inevitabilmente ridotta del 50%: nell’ultima riunione è stato deciso che un chilogrammo di cipolle rosse Deco sarà venduto al prezzo di 3 euro». In queste ore i produttori sono in campo per verificare la reale entità del danno e capire quante fra le cipolle danneggiate potranno comunque essere utilizzate per le confetture e i trasformati. Ma l’Associazione dei produttori di cipolla rossa Deco non si dà per vinta. «Siamo sempre il presidio più numeroso fra quelli costituiti da Slow food in Lombardia – chiarisce Berzero –. E non va mai dimenticato che la nostra è una storia millenaria, da quando alla fine del X secolo le prime cipolle furono coltivate qui dai monaci benedettini fuggiti dall’abbazia della Novalesa». Nel giugno 2008 il Comune istituì il marchio Deco per tutelare una produzione di nicchia tipica della Lomellina, facendo tesoro della sua biodiversità. A seguire, nel novembre 2014 la cipolla rossa è stata la prima varietà orticola da conservazione di tutta la Lombardia a essere iscritta nel Registro nazionale. (Video: Alex Morandi)

Umberto De Agostino

Breme, furti di cipolle rosse nei campi: i produttori organizzano le ronde

Video Con la stagione della coltivazione e della raccolta della cipolla rossa, tornano anche i ladri e, di conseguenza, le ronde dei produttori dell’ortaggio tipico di Breme e le fototrappole. Al momento, non si registrano bottini in termini di quintali, ma i furti notturni di qualche decina di cipolle, ancora in fase di maturazione, mettono in allarme i produttori. Fra i derubati ci sono Stefano Laporati, Mattia Bocca Spagnolo e Stefano Doni, tre della ventina di componenti dell’Associazione produttori cipolla rossa di Breme, presieduta da Francesco Berzero, consigliere comunale ed ex sindaco. Lo scopo dei controlli diurni e notturni è dissuadere i ladri che, come più volte negli ultimi anni, hanno colpito, provocando danni all’ortaggio a marchio Deco e presidio Slow food. I giorni della raccolta sono racchiusi fra la fine di maggio e la fine di giugno: questo, dunque, è il momento migliore scelto dai malviventi per colpire nelle ore notturne. Video Morandi