Video Alcuni studenti hanno occupato a Parigi la sede di Sciences Po, la prestigiosa università francese per protestare a favore dei palestinesi e contro le operazioni militari israeliane, seguendo l'esempio di alcune università americane ed europee
Da ieri sera la protesta di decine di studenti della facoltà di “Sciences Po”
La scrittrice racconta le difficoltà che Parigi e la Francia affrontano durante le Olimpiadi. «Paese traumatizzato: giusto stare attenti ma non possiamo vivere in una fortezza»
Gianni Armand-Pilon
L’ex ministro degli Esteri di Kiev: “Per Trump e Putin l’equilibrio è dominato solo dagli interessi. La pace in Ucraina non sarà rapida, se Mosca vince farà la guerra a voi. I generali lo dicono già”
Il politologo: «Marine vittima di quel che diceva in passato, quando era a favore dell’ineleggibilità. I magistrati hanno seguito le leggi, l’Italia insegna quant’è facile accusare di giustizia a orologeria»
Il politologo: «Il malcontento mi ricorda il tempo del comunismo e del fascismo Il rigetto del mondo occidentale è lo stesso teorizzato in Russia e in Cina»
Video La polizia francese è intervenuta questa mattina per sgomberare gli studenti pro Gaza che stavano nuovamente occupando l'Università di Sciences Po a Parigi. Secondo quanto riportato da Le Parisien, intorno alle 11:30 la polizia è entrata nell'edificio, dove gli studenti, seduti nell'atrio, gridavano lo slogan "Israele assassina, Sciences Po complice". Gli agenti hanno iniziato a sgomberare gli studenti, portandoli via uno alla volta. Verso mezzogiorno, alcuni studenti sono usciti sotto controllo della polizia, facendo il segno di vittoria. Un testimone ha riferito che al momento dell'intervento c'erano circa cinquanta studenti nell'edificio di rue Saint Guillaume. "La fermezza è e resterà totale", si afferma dal governo francese, assicurando che una presenza della polizia "sarà mantenuta attorno" all'università per "evitare ulteriori occupazioni". Tutti gli aggiornamenti su Repubblica
Lo scrittore marocchino: «Il Maggio era diverso, oggi non si dialoga. Le nuove generazioni sono scandalizzate da ingiustizie e brutalità»
danilo ceccarelli
Il docente a Sciences Po: “I Giochi saranno una vera sfida per la sicurezza, non vi è dubbio che il Cremlino punterà a destabilizzare a livello informatico”
danilo ceccarelli
«Educare i maschi è difficile perché il loro punto di vista è quello dominante, e credono di parlare a nome dell’umanità intera. Hanno subìto e basta la rivoluzione femminista, che ha ridiscusso le categorie del maschile e del femminile». Lo dice Marco Palillo,...
Paola Tavella