Video Il presidente dell'Iran Ebrahim Raisi ha condannato le operazioni militari israeliane nella Striscia di Gaza, definendo i bombardamenti "crimini contro l'umanità, un genocidio". Il capo di governo della Repubblica Islamica ha inoltre attaccato gli Stati Uniti, dicendo che il loro aiuto "incoraggia Israele a uccidere i palestinesi".
Guerra Israele-Hamas, le notizie di oggi
Video Gli hacker hanno interrotto il discorso del presidente Ebrahim Raisi in diretta tv nel giorno dell'anniversario della rivoluzione iraniana. Raisi stava parlando da piazza Azadi, a Teheran, gremita di persone riunite (a forza, secondo alcuni media indipendenti) per celebrare il 44esimo anniversario della Repubblica Islamica quando il gruppo di hacker-attivisti Edalat-e Ali (la giustizia di Ali) ha interrotto le trasmissione della Tv di Stato e mandato in onda lo slogan 'Morte a Khamenei'. Gli attivisti hanno anche invitato le persone a ritirare il proprio denaro dalle banche di stato e a partecipare alle proteste anti governative del 16 febbraio.
Masoud Pezeshkian ha buone chance di raccogliere il voto dei molti giovani che protestano da anni nel paese
nello del gatto
La premio Nobel: «Il regime finanzia Jihad e Hamas, alimenta il caos perché un accordo coi Paesi arabi lo indebolisce»
Francesca Paci
La morte di Raisi potrebbe scatenare una reazione di Teheran in un momento già molto delicato nelle relazioni tra i due Paesi
Fabiana Magrì
Dopo l’arresto di cinque ragazze si moltiplicano i video di sfida a Ekbetan, alla periferia della capitale, in migliaia scendono in strada
francesca paci
La scrittrice: «La natura del regime islamico iraniano è totalitaria e in quanto tale non è riformabile. Vogliono raccontare al Paese che la maggioranza li sostiene, ma il vero voto è la disobbedienza civile»
Francesca Paci
La scrittrice: «Un movimento politico finirebbe con l’eliminazione dei leader ma qui è insorta l’intera società e non si possono arrestare milioni di persone»
Francesca Paci
Lo Stato ebraico: risponderemo all’attacco quando lo riterremo opportuno. L’ira degli ayatollah
Fabiana Magrì
Il regime l'ha arrestata 13 volte, condannata cinque a un totale di 31 anni di carcere e 154 frustate: è ancora detenuta nel famigerato carcere di Evin