Video Sul referendum "c'è stato un elemento di ideologizzazione eccessivo ed è stato sbagliato. C'è stata una politicizzazione eccessiva ed è stato sbagliato. E c'è il problema che quando si affrontano argomenti complessi lo strumento referendario non è quello più adatto. Alla fine bisogna arrivare comunque in una sede parlamentare per affrontare i problemi e definire i procedimenti legislativi per risolverli". Lo ha detto il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, a margine di una conferenza stampa a Palazzo Santa Lucia, commentando la bassa affluenza al voto.
Video "I Comuni, soprattutto, devono fare un censimento attento degli orientamenti delle popolazioni che sono interessate più direttamente, poi alla fine possiamo anche fare un punto su questa situazione. Evidente che non è un tema semplice: se parliamo di evacuazione di migliaia di persone, cominciamo davvero a entrare su una materia che richiederà l'impegno straordinario, non solo dell'Italia, ma in questo caso anche dell'Europa". Lo spiega il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ai cronisti che, a margine di una conferenza stampa a Palazzo Santa Lucia, gli facevano notare come molti residenti delle aree flegree, in particolar modo a Bagnoli, chiedessero di essere allontanati dalle proprie abitazioni viste le continue scosse di terremoto. "Non è che si possono mettere sotto le tende migliaia di persone - il ragionamento di De Luca - ed è chiaro che bisogna immaginare poi operazioni complesse. Però si possono immaginare anche cose molto significative: abbiamo aree interne che sono quasi allo spopolamento. Possiamo vedere di fare delle cose, ma occorrerà parlare con l'Europa perché non ce la facciamo". L'articolo
Video "Voglio precisare che la Regione Campania in questo momento, per quanto riguarda i Campi Flegrei, si sta sostituendo ai comuni per interventi che dovrebbero fare i Comuni. Noi abbiamo realizzato a Bagnoli un'area di accoglienza e siamo andati oltre le competenze della regione. Lo abbiamo fatto per dare una mano ai cittadini". È quanto dice il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, intervenuto a margine di una conferenza stampa a Palazzo Santa Lucia.
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Video "Bisogna essere rigorosi, bisogna sapere che c'è un'ordinanza sindacale che impone non solo il controllo, e quindi la dotazione di centraline per il controllo di CO2, soprattutto nelle scuole, ma bisogna sapere che se non c'è il controllo si chiude: non possiamo mettere in condizione gli utenti di correre rischi dal punto di vista della salute". Lo afferma il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca che, a margine di una conferenza stampa a Palazzo Santa Lucia, interviene in merito alla chiusura dell'Istituto alberghiero Rossini di via Terracina, a Napoli, disposta a causa dell'alta concentrazione di anidride carbonica rilevata nel plesso. "Bisogna fare molta molta attenzione - avverte il governatore - e seguire quotidianamente il livello di emissioni di CO2. Non bisogna drammatizzare, ma non bisogna neanche scherzare: bisogna essere rigorosi nei controlli".
Il presidente della Regione Campania replica così alle parole della presidente del Consiglio in occasione della visita a Caivano
Video "Il presidente del Consiglio ha annunciato 5 miliardi per il lavoro, ma per quello che vedo io stiamo ancora a 5 miliardi di palle". Lo ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, parlando a Grazzanise (Caserta) a margine dell'inaugurazione di un centro per la formazione degli addetti alla lavorazione delle mozzarelle di bufala in un bene sequestrato appartenuto al clan dei Casalesi. L'articolo
Video Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ironizza sulla proposta della premier Giorgia Meloni di scrivere solo il suo nome di battesimo sulla scheda elettorale per le Europee: "Lo faceva Leonardo, ricorda De Luca che poi, sulla conferenza programmatica di FdI a Pescara, aggiunge: "Vedere manager pubblici costretti a indossare la maglietta di Fratelli d'Italia, per fare atto di vassallaggio, è stata una cosa da brividi".
Video Mancavano due esami allo studente Vincenzo Pio Ferrara quando è morto. Ma è come se avesse giurato anche lui da infermiere insieme ai suoi compagni di studio. Questa sera davanti a 700 infermieri nella sala della Stazione marittima di Napoli il giovane di Gragnano ha ricevuto un riconoscimento alla memoria. Ai ragazzi in sala ha parlato la mamma Angela: "La sua determinazione vi sia di esempio". Tutti in piedi, dalla presidente dell'ordine degli infermieri Teresa Rea al presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca hanno applaudito in suo ricordo. Questa la motivazione del suo riconoscimento letto con emozione da una sua insegnante: "Vincenzo Pio Ferrara esempio di coraggio e determinazione, resterà nei cuori di tutti quelli che hanno condiviso con lui un sorriso e un sogno. Esempio di tenacia e fiducia". Vincenzo avrebbe dovuto laurearsi nell'aprile scorso in scienze infermieristiche. Aveva 25 anni. È stata l'Università Federico II a ritenere che quel titolo di dottore l'avesse comunque meritato.
di Mariella Parmendola
In salvo altri nove passeggeri che si trovavano a valle dell’impianto. Dubbi sul meteo e il mancato stop. Il gestore: «Le condizioni del vento non erano tali da chiudere»
- MANUELA GALLETTA
Video Nel corso della trasmissione "Porta a porta" condotta da Bruno Vespa, la premier Giorgia Meloni risponde agli insulti ricevuti dal presidente della regione Campania, Vincenzo De Luca, dopo l'interruzione di un corteo di sindaci del Sud a Roma, i quali protestavano, tra le altre richieste, per lo sblocco dei fondi destinati al Mezzogiorno. La premier ha ribadito la sua posizione sull'utilizzo dei fondi, criticando i finanziamenti destinati a eventi come la "festa del fagiolo e della patata", la "rassegna della zampogna" e la "festa del caciocavallo podolico".