Video Nell'attesa delle informative dei ministri Nordio e Piantedosi, il viceministro alla Giustizia Francesco Paolo Sisto risponde ai tanti interrogativi ancora legati al rilascio del generale libico Almasri con tanto di rimpatrio su un volo di Stato nonostante un mandato di cattura internazionale della corte dell'Aja. "Almasri è stato liberato dalla Procura di Roma: stiamo parlando del nulla penale certificato, il procuratore Lo Voi avrebbe dovuto stracciare quelle righe scritte dall'avvocato Li Gotti. I ministri sanno quello che fanno", assicura sisto a Metropolis. In studio Stefano Cappellini e Gerardo Greco. Metropolis è la nostra striscia di politica, attualità e società che va in streaming tutti i giorni alle 18 dal lunedì al venerdì con i protagonisti della politica, del giornalismo e della cultura GUARDA LA PUNTATA INTEGRALE; GUARDA TUTTE LE PUNTATE E LE CLIP
Della 22enne non si avevano notizie dallo scorso 25 marzo. A incastrare l’ex fidanzato sarebbero stati anche i tabulati e le celle del telefono della ragazza. Si indaga per omicidio volontario e occultamento di cadavere
La vicenda risale al 2018 e l'indagine era stata avviata dai pm capitolini dopo la denuncia presentata dalla giornalista che lamentava le “sistematiche aggressioni psicologiche da parte dei propri superiori sul posto di lavoro”
Come Berlusconi, la leader FdI sfida le toghe. E sul caso Almasri pensa di secretare gli atti. Il ministro Tajani: «Lo deciderà lei»
FRANCESCO MALFETANO
Sulla Federazione italiana sport equestri indaga la Procura di Roma dopo le elezioni per il rinnovo dei vertici
La Procura di Roma contesta la violazione delle leggi Mancino e Scelba. Il procedimento venne aperto alcuni giorni dopo l’adunata
Adesso i fatti non interessano più, ci si chiede solo chi e perché ha voluto colpire la premier. La sinistra appare spaesata dopo che sono state annullate le informative di Piantedosi e Nordio
Il valore complessivo di gioielli e denaro portato via alle vittime ammonta a circa 160 mila euro. Una delle rapinatrici era già stata condannata per omicidio preterintenzionale
La tragedia mentre un passante filmava la scena: «Nessuno l’ha aiutato, si è perso il senso della realtà»
filippo fiorini
Video "Noi siamo sempre più convinti e determinati, dopo aver anche ascoltato le parole del procuratore capo di Roma Francesco Lo Voi, che il processo per il sequestro, le torture e l'uccisione di Giulio Regeni vada fatto in Italia e debba iniziare il prima possibile". Così l'avvocata Alessandra Ballerini, insieme a Paola Deffendi e Claudio Regeni, genitori di Giulio, al termine dell'udienza davanti al gup di Roma nel processo nei confronti dei quattro 007 egiziani imputati per l'omicidio del ricercatore italiano sequestrato, torturato e ucciso in Egitto nel 2016. "Nessuno vuole negare il diritto di difesa a queste quattro persone, ma che vengano, si facciano processare e si difendano". La Procura di Roma ha chiesto l'intervento della Consulta per sbloccare il processo. Il procedimento è stato aggiornato al 31 maggio.
Video di Luca Pellegrini