Video La rabbia serve, come tutte le emozioni segnala qualcosa. Ma non va alimentata. Alla violenza non si risponde con la violenza, ma con un dialogo profondo, con la cultura. Un messaggio rivoluzionario, portato avanti con i gesi ancora prima che con le parole, con la sua vita e il suo impegno nel nome di sua figlia Giulia, uccisa a 22 anni dall'ex fidanzato Filippo Turetta ora in carcere: così Gino Cecchettin ha conquistato il silenzio e l'attenzione di 600 studenti e studentesse di Vigevano, che ha incontrato al Cagnoni in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne al termine di un percorso compiuto da 33 classi con la cooperativa Kore. L'ARTICOLO - Video Sacchiero
Il papà di Giulia ha risposto a 600 studenti e studentesse dell’istituto Casale, del liceo Cairoli, dell’istituto Caramuel – Roncalli, e degli istituti paritari San Giuseppe e Leonardo Da Vinci per il progetto di Kore, Ats e Comune: «Alla violenza si risponde con il dialogo e la cultura»
Anna Ghezzi
In Francia poche settimane fa è stata approvata una legge che sancisce che il sesso senza consenso è stupro. Mercoledì 19 (ore 17) l’incontro promosso da due giuristi: «Ma questo caso riguarda anche chi è digiuno di legge»
Daniela Scherrer
L'Autorità informa di aver avviato istruttorie nei confronti di varie testate e richiama i media e i social
Video Gino Cecchettin, in collegamento da remoto durante la cerimonia finale del concorso "Emàncipa-Ti!" in Regione Lombardia, è tornato a parlare di violenza di genere. "Io faccio tutto nel nome di mia figlia Giulia - la 22enne uccisa dall'ex fidanzato Filippo Turetta l'11 novembre 2023 - sperando che il futuro di altri giovani possa essere migliore. La violenza non inizia con un pugno o un omicidio ma molto prima. Controllare il telefono o dire se mi lasci mi rovini la vita è un ricatto. Quando vivete questo chiedetevi che tipo di persona volete essere, se una persona che accetta o che dice basta"
Video "Colpevolizzare è sempre sbagliato perché è alla stregua di giudicare. Quello che vorremmo fare noi è cercare di far vedere che c'è un modello diverso che non è quello del maschio alpha. Per dirla in poche parole, il maschio per vivere bene dovrebbe essere più femminista. Si tratta solo di dover dare parità di diritti alle donne". Così Gino Cecchettin, padre di Giulia uccisa l'11 novembre 2023 dall'ex fidanzato Filippo Turetta, ha risposto alle domande dei cronisti a margine del suo intervento al Festival dei diritti umani a Milano
Video Alle 13,25, a due ore dall'atterraggio, Filippo Turetta ha lasciato l'aeroporto di Venezia a bordo di un'auto dai vetri oscurati. Il corteo era composto da cinque auto e preceduto da due moto dei carabinieri. Turetta andrà in carcere a Verona
I meccanismi da oppressore ci appartengono da sempre. Lasciamo spazio alle donne lontano dalla nostra ombra
Giulio Cavalli
Il via libera definitivo, con 157 sì, al disegno di legge già approvato alla Camera. Il presidente Mattarella: «La violenza sulle donne è fenomeno ignobile»
Francesca Quintabà: «Era distrutto, poi sembrava più tranquillo, ora sia fatta giustizia»
LAURA BERLINGHIERI