Chi è Bashar Masri, l’imprenditore palestinese-americano che piace a Trump
Perché si parla di lui come «uomo ombra» dietro la ricostruzione di Gaza
Perché si parla di lui come «uomo ombra» dietro la ricostruzione di Gaza
A sinistra le manifestazioni sono l’alternativa a una piattaforma comune. Ma anche a destra c’è disagio in chi condivide le proteste su Gaza e riarmo
Il filosofo francese: «È un Paese sotto attacco da cinque fronti: dal Libano allo Yemen, dalla Siria all’Iran. Il terrorismo ha avvelenato i palestinesi, una soluzione politica possibile solo dopo la sua sconfitta»
francesca paciLiveblogging Idf ammette: tre ostaggi uccisi in un nostro attacco aereo. La milizia yemenita minaccia: aspettatevi attacchi in vista del 7 ottobre. 40 razzi Hezbollah dal Libano sulla Galilea e il Golan
a cura della redazioneVideo Jared Kushner, genero dell'ex presidente e probabile candidato repubblicano alle elezioni di novembre Donald Trump, ha dato il suo parere su quello che dovrebbe fare Israele a Gaza. Intervistato dal preside della Middle East Initiative dell'Università di Harvard, Kushner ha suggerito di riprovare a convincere l'Egitto ad accettare civili da Rafah e soprattutto spostare gli abitanti della Striscia nel deserto del Negev, nel Sud di Israele, per permettere all'esercito israeliano di "completare il lavoro" contro Hamas. Kushner, che è stato anche consigliere esperto di Trump, ha inoltre sottolineato l'alto valore immobiliare del lungomare di Gaza. "Né Egitto né Israele vogliono un'organizzazione terrorista incastonata tra di loro", ha detto Kushner. All'intervistatore che gli esponeva i timori di parte del mondo arabo, secondo cui il premier israeliano Benjamin Netanyahu non farebbe rientrare i civili nella Striscia, il genero di Trump ha risposto: "Forse è così, ma ormai non è rimasto molto di Gaza". Tutti gli aggiornamenti sulla guerra in Medio Oriente su La Stampa
Il quinto round di colloqui sul nucleare tra Iran e Stati Uniti, che si è svolto a Roma, si è concluso dopo tre ore «con alcuni progressi ma non conclusivi». Ottimismo sì, ma relativo. A tirare le somme, ancora parziali, è il ministro degli Esteri dell’Oman, Badr Al-Busaidi, su X. «Ci auguriamo d...
Sterminio, tortura e stupro fra i capi d’accusa rivolti contro Hamas. Fame e attacchi sui civili le imputazioni per gli israeliani
Bilaterale a Buenos Aires tra il leader argentino e la premier, cauta in attesa di Trump
Liveblogging È il 324esimo giorno di guerra. Tel Aviv: «Siamo determinati a fare di tutto per difendere il nostro Paese, per far rientrare a casa in sicurezza gli abitanti del nord di Israele, nelle località al confine con il Libano». Dichiarato lo stato d’emergenza per 48 ore
a cura della redazioneMentre Donald Trump fa affari plurimiliardari esibendosi fra i fasti di Riad, Vladimir Putin si arrovella fra le mura del Cremlino. Andare o non andare a Istanbul domani? Può trincerarsi dietro un «appuntamento non in programma». Vero. Ma, in programma o no, è ormai un invito che ha sul tavolo. C...
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