Il governo a fine giugno ha varato una legge che semplifica le procedure per approvare la costruzione di nuovi insediamenti in Cisgiordania, criticata dalle Nazioni Unite e da organizzazioni e governi internazionali
La ministra Catley: «È un'epidemia, ci sono 33mila aggressioni l'anno»
Esperti di sicurezza hanno criticato per i ritardi nell’analisi di dati cruciali, Nuova Delhi rifiuta che un investigatore delle Nazioni Unite partecipi all’indagine
Liveblogging Capo militare Hts al Guardian: «La caduta di Assad pianificata un anno fa». Attacco israeliano ieri a Nuseirat: 33 morti. Trovata fossa comune in Siria
A cura della redazione
Il presidente della Repubblica: «Senza diritto internazionale illusoria ogni prospettiva di pace»
Video Tanya Haj-Hassan, stimata dottoressa statunitense specializzata in terapia intensiva pediatrica, ha trasformato il suo impegno professionale in una missione di giustizia globale. Lo scorso marzo, si è recata volontariamente a Gaza per una missione umanitaria, lavorando instancabilmente per due settimane all’ospedale al-Aqsa di Deir al Balah. Durante la Giornata internazionale della solidarietà con il popolo palestinese, la dottoressa è intervenuta alle Nazioni Unite con un discorso di rara potenza emotiva. Nel suo appello, ha denunciato con fermezza le gravi violazioni dei diritti umani nella regione e ha puntato il dito contro l’immobilismo della comunità internazionale. Una testimonianza che non ha lasciato indifferenti, portando il dramma di Gaza sotto i riflettori del mondo intero. Tutti gli aggiornamenti sulla Guerra in Medio Oriente su Repubblica
Tra la gente che torna a casa accompagnata dall’esercito libanese: «Le potenze internazionali trattano il Libano come un campo da calcio»
LYANA ALAMEDDINE
Secondo le forze di difesa israeliane il regime degli ayatollah era a un passo dall’arma nucleare. La considerazione sulla base di un rapporto delle Nazioni Unite. Ma in una relazione della Cia del 25 marzo le smentite: «Non le sta costruendo»
Un sisma di magnitudo 2,5 ha scosso l’area intorno all’impianto nucleare sotterraneo di Fordow poco dopo una serie di esplosioni attribuite a un attacco israeliano. Fordow, sepolto a 80-100 metri sotto una montagna vicino alla città religiosa di Qom, simbolo del programma nucleare iraniano, resta un obiettivo strategico di difficile accesso. Ecco cosa nasconde
La Cnn ne aveva denunciato il caso. Una fonte: «L’impedimento di sicurezza era legato alla madre»