Il derby di Milano, tra numeri e sfottò

Il primo derby l’ha vinto il Milan. Era il 1908, l’Inter era appena nata e la partita si era giocata a Chiasso. Anche l’ultimo derby l’ha vinto il Milan, in campionato, nel novembre scorso. Eppure l’Inter, in tante partite, qualche soddisfazione se l’è presa. Domani si gioca. Si ...

Mario Balotelli spara un petardo nello spogliatoio dell'Adana Demirspor e se la ride

Video Mario Balotelli ha pubblicato sul suo profilo Instagram un video in cui lo si vede sparare un petardo nello spogliatoio dell'Adana Demirspor, il club turco in cui ora gioca l'ex centravanti della Nazionale. Non è una prima volta: tredici anni fa, quando Balotelli era un calciatore del Manchester City, nella sua abitazione esplose un petardo, che provocò un incendio. Per rispondere all'indignazione generale, Super Mario diede la colpa a un suo amico e divenne il testimonial di una campagna anti petardi rivolta ai bambini.

Guardiola, i tagli in viso dopo la partita: “Voglio farmi del male". Poi si scusa

Video Pep Guardiola, allenatore del Manchester City, si è presentato in conferenza stampa con evidenti tagli al naso e sulla fronte. Alla domanda di un giornalista su come si fosse procurato le ferite, ha risposto: “Sì, l’ho fatto con il mio dito. Con l'unghia”, mimando il gesto e aggiungendo: “Voglio farmi male”. L'incidente potrebbe essere legato al deludente pareggio 3-3 del City in casa contro il Feyenoord in Champions League, dopo aver sprecato un vantaggio di tre gol, in una partita che si è aggiunta alle cinque sconfitte consecutive della squadra. Si ipotizza che Guardiola, frustrato dalla prestazione della sua squadra, abbia sfogato la sua rabbia su sé stesso. In seguito, l’allenatore ha pubblicato un chiarimento su X, scusandosi per la sua risposta, sottolineando che non intendeva minimizzare il grave problema dell'autolesionismo e riconoscendo le difficoltà psicologiche che molte persone affrontano. L'articolo dal nostro corrispondente Antonello Guerrera è su Repubblica

La maledizione dei portieri brasiliani

Per anni, in Brasile, fare il portiere era diventato un lavoro impossibile. Venivi deriso per strada. «Per giocare in porta devi essere pazzo, perché quel ruolo nega l’idea stessa di futebol», dicevano tifosi ed esperti. Alla base di questo pensiero c’era lui, Moacir Barbosa, na...