Gallipoli, uno squalo elefante avvistato non lontano dalla costa: "Era enorme"

Video Stupore e un pizzico di emozione nelle acque di Gallipoli nella giornata di domenica 26 gennaio. Ad un miglio e mezzo verso Santa Caterina ha fatto capolino - con ogni probabilità - uno squalo elefante, un esemplare del tutto innocuo, nonostante sia considerato il secondo pesce più grande attualmente vivente sulla Terra dopo lo squalo balena. L’avvistamento è stato catturato da diversi telefonini nel corso della regata organizzata dalla Lega Navale di Gallipoli e i video sono diventati in breve virali sui social. Metteteci una pinna che fa zig zag a circa 30 metri di profondità, e la meraviglia diventa subito un filmato da condividere nelle varie chat. “E’ stata una piacevole sorpresa proprio a ridosso della partenza della regata - commenta uno dei partecipanti alla manifestazione - si vedeva che era innocuo. Si è divertito e noi ci siamo divertiti insieme. Dopo qualche minuto non lo abbiamo più visto. Succede spesso di imbatterci in simili esemplari, ma non era di certo uno squalo tigre per cui lo stupore è stato superiore a qualsiasi altro sentimento. Una volta, appena finita la pandemia, con poca circolazione di barche a motore, un altro squalo si era avventurato fino al porto”. “Non fanno nulla alle persone - spiega un utente sulla pagina Succede a Gallipoli, un contenitore social molto utilizzato dalla community della cittadina jonica  - in dialetto si chiamano mignose. Prima coloro che avevano la barca a remi, erano capaci di catturarli. Perché appena ti avvicini se ne vanno a fondo”. Qualcuno, invece, rimane più cauto: “E come fai a dire che si chiamano mignose io se stavo in barca vedendo una pinna di qualsiasi forma di pesce come prima cosa mi sarei allontanato rapidamente”   di Francesco Oliva

Napoli, collisione in mare sullo sfondo del Vesuvio. Il superyacht appartenuto a Steve Jobs colpisce il 104 metri di un miliardario messicano

Video Il superyacht "Venus", 78 metri, una volta appartenuto a Steve Jobs, entra in collisione con "Lady Moura", 104 metri, proprietà del miliardario messicano Ricardo Salinas al largo di Napoli. Sullo sfondo del Vesuvio, le urla dal "Lady Moura" contro l'equipaggio del "Venus", ritenuto responsabile dell'incidente. L'episodio è avvenuto il 22 luglio. Il video dell'urto è stato caricato su Instagram dallo stesso Ricardo Salinas, propretario dell'imbarcazione colpita. "Vorrei sapere cosa stavano facendo il capitano e l'equipaggio –  scrive Salinas - quando non hanno visto davanti a loro uno yacht delle dimensioni del mio”. Effettivamente, dalle immagini si nota come Venus si muova per abbrivio, senza controllo, contro la fiancata del Lady Moura". Fortunatamente l'impatto è stato leggerissimo- “La cosa buona – aggiunge l’imprenditore - è che non si è verificato altro che un graffio, ma è un grosso graffio che costerà molto riparare”. La faccenda, in questo caso dall’esito sereno, non può che riaccendere la questione sicurezza nel golfo di Napoli, invaso da diportisti ogni estate e non tutti con la stessa accortezza. Quel tratto di mare di fronte Castel dell’Ovo è solitamente solcato anche da kayak, windsurf o Laser a vela della Lega Navale o dei circoli sul lungomare, impegnati in lezioni e corsi di navigazione. Spesso al timone ci sono bambini. A quanto si apprende dal sito “Boat international”, fanno sapere dal Venus che “al momento della collisione il vento era improvvisamente cambiato a 55 nodi, causando lo spostamento dell’imbarcazione”.