Scintille Gruber-Travaglio, la conduttrice: "Neghi il patriarcato". "Posso dire quello che voglio?"

Video Scintille a Otto e mezzo su La7 tra Lilli Gruber e Marco Travaglio. Il motivo del diverbio è stato il patriarcato, tema discusso anche con gli altri ospiti, Massimo Giannini, Italo Bocchino e Cecilia Pellizzari. La conduttrice ha accusato Travaglio di far parte di una "lista" di giornalisti che minimizzano l'esistenza del patriarcato, includendo anche Bocchino e Cacciari. Travaglio ha ironizzato chiedendo in quale altra lista fosse finito, mentre Bocchino ha scherzato sulla novità di trovarsi nella stessa lista del direttore del Fatto Quotidiano. Il dibattito si è infiammato quando Travaglio ha cercato di distinguere tra paternalismo, patriarcato e maschilismo, ma Gruber ha insistito che la differenza è evidente. Quando Travaglio ha osservato di sentirsi limitato nella libertà di espressione, Gruber ha risposto che, nonostante le divergenze, entrambi erano liberi di esprimere la propria opinione.

"Non sono una matricola": lite in tv tra Ceccardi (Lega) e il prof Parsi. Lui: "Ma dice bestialità"

Video Durante la trasmissione Coffee Break su La7, l'europarlamentare della Lega Susanna Ceccardi e il professor Vittorio Emanuele Parsi dell'Università Cattolica di Milano hanno avuto un acceso confronto. Ceccardi ha affermato che l'economia americana supera quella europea del 50%, attribuendo la crescita al mandato di Trump e un calo sotto l'amministrazione Biden. Parsi ha contestato i dati, definendoli inesatti, e ha sottolineato l'importanza di distinguere tra valore assoluto e crescita del PIL. I toni si sono inaspriti quando Ceccardi ha dichiarato: "Non mi va di essere trattata da matricola da uno che fa il professorino in televisione", a cui Parsi ha risposto: "Io sono un professore, è diverso".

Gpa reato universale, Roccella: "Anche i medici devono segnalare sospette maternità surrogate"

Video "Un pubblico ufficiale, e anche il medico, è tenuto a segnalare i casi di sospetta violazione della legge sulla maternità surrogata alla procura. E poi si vedrà". Lo ha detto la ministra per la Famiglia, Eugenia Roccella, rispondendo alla domanda di Tagadà su La7. Sull'applicazione della legge, Roccella auspica "che abbia un effetto fortemente dissuasivo". E "non c'è una retroattività - spiega - , questa sarà una legge che avrà effetto per chi d'ora in poi vorrà accedere a questa pratica". L'articolo completo su Repubblica

Le stragi della Mafia a Palermo, così iniziava il racconto di Andrea Purgatori realizzato per “Atlantide”

Video L'inedito racconto da Palermo di Andrea Purgatori apre la puntata “1993 – 2023. Dietro le stragi di mafia: talpe, complici e vuoti a perdere” di Atlantide la serie che Andrea Purgatori aveva scritto e condotto per La7. La ricostruzione del giornalista, scomparso oggi all'età di 70 anni,  riandava alle radici della lotta tra “la mafia di campagna” e la “mafia di città”, nel capoluogo siciliano,  iniziata molti anni prima e che porterà alle stragi di Capaci e via D’Amelio.

"So' tutti fasci": il fuorionda di Corrias da Gruber sul governo Meloni

Video Durante la trasmissione Otto e Mezzo su La7, Lilli Gruber ha riportato le dichiarazioni della segretaria dem Elly Schlein, che ha evidenziato come ogni giorno emergano problemi legati ai ministri del governo Meloni, tra cui Sangiuliano, Salvini e Santanchè. Secondo Schlein, Meloni sembra scegliere male i suoi collaboratori o non avere alternative migliori. In risposta, Franco Bernabè, banchiere e dirigente pubblico, ha consigliato di non generalizzare, citando il classico proverbio "Non farei di tutta l'erba un fascio". Il commento di Bernabè ha scatenato una reazione sussurrata del giornalista e scrittore Pino Corrias, presente in studio ma non inquadrato dalle telecamere, il quale ha osservato: "So' tutti fasci". Nonostante lo abbia detto a bassa voce e non fosse destinato a essere parte della conversazione principale, il fuorionda di Corrias è stato udito dai telespettatori, che l'hanno ripreso e commentato sui social.