Schlein: "Interrogazione parlamentare sulla cancellazione di Saviano in Rai. Vendetta per Facci"

Video Elly Schlein palra del caso Saviano su La7: "Abbiamo ritenuto molto grave la sospensione" delle puntate della trasmissione di Saviano, "è stata una vendetta. Il Pd ha presentato un'interrogazione parlamentare per chiedere di ristabilire il pluralismo e per capire se c'è stato un danno erariale, considerato che le puntate erano già state registrate". Poi la segretaria del Pd ha aggiunto: "Salvini mandante politico della cancellazione di Saviano? "Abbiamo appreso dalla stampa che si è trattato di pressione politica. Continuano a cercare nemici".

Roccella (FdI): "Sono femminista ma l'aborto non è un diritto"

Video Eugenia Roccella è la nuova ministra della famiglia del neonato governo Meloni. Succede a Elena Bonetti che ha guidato il dicastero per le pari opportunità e la famiglia da febbraio 2021 nel governo Draghi. Portavoce nel 2007 del primo Family Day, contraria all'adozione per le coppie dello stesso sesso, è impegnata sui temi della bioetica, dalla pillola abortiva all'utero in affitto; a suo dire "il liberismo procreativo è solo mercato, a rimetterci sono le donne". In questa breve clip, il discusso intervento dell'esponente di FdI durante la puntata dello scorso 25 agosto di "In Onda", su La7, quando Roccella affermò senza mezzi termini: "L’aborto non è un diritto". Una dichiarazione che scatenò l'immediata reazione dell’ex presidente della Camera Laura Boldrini presente in studio. L'ARTICOLO Eugenia Roccella, chi è la ministra della Famiglia e Natalità nel governo Meloni

Morte Berlusconi, Santoro sullo storico scontro in tv: "Mi disse 'Michele ma come ci stiamo divertendo'"

Video Michele Santoro, intervenendo a "Otto e Mezzo" su La7, ha ricordato così Silvio Berlusconi sullo storico scontro televisivo: "Fu come Italia-Germania, in un intervallo pubblicitario mi tirò per la giacca e mi disse 'Michele, ma come ci stiamo divertendo...'". L'ARTICOLO La politica si ferma per Berlusconi, stop senza precedenti: Camera e Senato in lutto per 7 giorni

Baiardo davanti alle telecamere si vanta di aver scattato tre foto con il boss e Berlusconi

Video Il favoreggiatore della mafia stragista, Salvatore Baiardo, ha parlato della foto che ritrae Silvio Berlusconi, il boss Giuseppe Graviano e il generale dei carabinieri Francesco Delfino anche con Report, in onda su Rai 3 e su Raiplay.it,  confermando di fatto ciò che aveva detto a Massimo Giletti. Baiardo si è dunque vantato con due giornalisti di avere la foto scattata nella primavera del 1992 attorno alla quale adesso ruota la nuova inchiesta della procura di Firenze. È un'immagine che metterebbe insieme la mafia stragista e la politica. Il fiancheggiatore della latitanza dei fratelli Graviano torna a parlare a Report dell’esistenza di questa immagine e aggiunge particolari esclusivi: le foto sarebbero tre, e a scattarle sarebbe stato proprio lui, Salvatore Baiardo, nei pressi del lago d’Orta. Dell’esistenza di questa immagine, racconta Baiardo, è a conoscenza anche Paolo Berlusconi, il fratello dell’ex premier. Il favoreggiatore dei boss a gennaio 2011 si è presento da Paolo Berlusconi in via Negri a Milano e gli avrebbe mostrato una vecchia polaroid con l’immagine dei tre personaggi. Il fratello dell’ex premier quando Baiardo si è allontanato dal suo ufficio avrebbe protestato con gli agenti della sua tutela sulle richieste fatte dall’uomo. Chiamato dai pm fiorentini si è avvalso della facoltà di non rispondere. Si potrebbe dunque trattare della stessa foto che Massimo Giletti racconta di aver visto ai magistrati di Firenze, Luca Turco e Luca Tescaroli, che indagano sul ruolo di Silvio Berlusconi e Marcello Dell’Utri rispetto le stragi del 1993. Le parole di Baiardo registrate da Report sono rilevanti, perché incrociano le dichiarazioni intercettate dagli investigatori e la testimonianza di Giletti, al quale l’editore di La7, Urbano Cairo, ha chiuso improvvisamente la trasmissione televisiva mentre aveva in scaletta la preparazione di servizi giornalistici proprio su questi fatti. Se questa immagine fosse vera, potrebbe provare accordi e conoscenze di Berlusconi, sempre negati, con Graviano, ancor prima delle stragi di Falcone e Borsellino. di  Lirio Abbate