Chiuse, distrutte o riqualificate: così la Cina sta facendo sparire le moschee

Video La Cina sta sistematicamente chiudendo, distruggendo e riqualificando le moschee nelle province di Ningxia e Gansu, abitate da numerose minoranze musulmane, secondo un rapporto di Human Rights Watch (Hrw). Il report accusa il governo cinese di violare la libertà religiosa delle etnie musulmane degli Uiguri e degli Hui. Questo video verificato dall'agenzia mostra la demolizione della sala per le abluzioni della moschea di Liujiaguo, nel Ningxia meridionale, dopo la rimozione dei minareti e della cupola. Funzionari del ministero degli Esteri cinese contattati dalla BBC hanno rifiutato di commentare. Maya Wang, direttrice di Human Rights Watch per la Cina, afferma che la chiusura e la ristrutturazione delle moschee fanno parte di uno sforzo sistematico del governo cinese per limitare la pratica dell'Islam nel Paese. Il rapporto segue le denunce di Hrw sugli abusi sistematici dei diritti umani contro i musulmani uiguri nella regione dello Xinjiang, che Pechino ha sempre negato. Nel villaggio musulmano di Liaoqiao, Ningxia, sono state rimosse cupole e minareti da tre delle sei moschee, mentre altre hanno subito demolizioni. Immagini satellitari dal 2018 al 2020 mostrano una moschea di Liaoqiao con una pagoda cinese al posto della cupola.

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