Natale a Gaza tra il gelo e la sete
Nella Striscia con l’incubo della catastrofe umanitaria Human Rights Watch accusa Israele di aver negato l’accesso all’acqua. L’Onu: «L’intera popolazione palestinese del Nord rischia di morire»
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Sugli arrivi serve cambiare strategia. L’Ue ci deve aiutare, ma rispettiamo gli standard di protezione: oggi non è così
luigi manconiA Berkovich e Petriychuk 6 anni di reclusione per accuse di «giustificazione del terrorismo» considerate completamente inventate. E si sospetta che dietro ci siano delle poesie contro la guerra in Ucraina
giuseppe agliastroVideo La Cina sta sistematicamente chiudendo, distruggendo e riqualificando le moschee nelle province di Ningxia e Gansu, abitate da numerose minoranze musulmane, secondo un rapporto di Human Rights Watch (Hrw). Il report accusa il governo cinese di violare la libertà religiosa delle etnie musulmane degli Uiguri e degli Hui. Questo video verificato dall'agenzia mostra la demolizione della sala per le abluzioni della moschea di Liujiaguo, nel Ningxia meridionale, dopo la rimozione dei minareti e della cupola. Funzionari del ministero degli Esteri cinese contattati dalla BBC hanno rifiutato di commentare. Maya Wang, direttrice di Human Rights Watch per la Cina, afferma che la chiusura e la ristrutturazione delle moschee fanno parte di uno sforzo sistematico del governo cinese per limitare la pratica dell'Islam nel Paese. Il rapporto segue le denunce di Hrw sugli abusi sistematici dei diritti umani contro i musulmani uiguri nella regione dello Xinjiang, che Pechino ha sempre negato. Nel villaggio musulmano di Liaoqiao, Ningxia, sono state rimosse cupole e minareti da tre delle sei moschee, mentre altre hanno subito demolizioni. Immagini satellitari dal 2018 al 2020 mostrano una moschea di Liaoqiao con una pagoda cinese al posto della cupola.
Il giornalista viveva da oltre dieci anni in Ucraina, dove aveva ricevuto asilo politico: sospetti su due kazaki
giuseppe agliastroCondannato un ventiseienne: le autorità sempre più preoccupate da nuove proteste anti-monarchiche e anti-militari
lorenzo lampertiParla la relatrice del rapporto choc di Human Rights Watch: «Riad ha ucciso centinaia di etiopi. Anche tra Turchia e Grecia torture e violazioni dei diritti sono una prassi ormai consolidata»
giovanna loccatelliColpi d'arma da fuoco al confine, anche su donne e bambini. «Li lasciavano andare per sparargli coi mortai»
Il ritorno a casa di Belal e i suoi amici a Zamalka, nella periferia di Damasco. Sopravvissuti al gas Sarin del regime di Assad e costretti a tacere o mentire: «I bambini morivano con la bava alla bocca. Altroché inalazioni di polvere»
Francesca Mannocchi, foto Gianluca PanellaOltre 400 persone imprigionate in condizioni disumane ai confini della Tunisia, una donna incinta è morta. L’Italia e l’Europa irrobustiscono i respingimenti su cui le mafie prosperano: serve il coraggio di dire basta
don mattia ferrariPagina 3 di 6