25 aprile, l'appello di Scurati: "In piazza contro metodi fascisti di membri del governo e fiancheggiatori"

Video "Negli ultimi 19 mesi non sono mancate occasioni a me e ad altri di subire la violenza verbale, l'oltraggio, la denigrazione da parte di esponenti del governo, giornalsquadristi e fiancheggiatori. Vi invito calorosamente a fare ciò che abbiamo sempre fatto, andare in piazza il 25 aprile perché farlo ancora torna ad essere più che mai importante". Lo scrittore Antonio Scurati, alla Fondazione Feltrinelli di Milano per un evento sulla crisi della democrazia, lancia il suo appello per la festa della Liberazione: "Di fronte al fascismo vero e proprio ma anche all'autoritarismo e - ha spiegato - agli aspiranti autocrati nessuno si salva da solo. Spostano sistematicamente il piano del discorso dalle idee all'aggressione personale, dicendo che uno vuole troppi soldi, è un avido. Questo è un metodo fascista". "La sola possibilità che abbiamo - ha concluso - è di restare uniti. Non siamo maggioranza numerica nel paese ma dobbiamo reagire assieme, altrimenti prevalgono loro". Di Andrea Lattanzi

Milano, Scurati attacca La Russa: "Dice che siamo eredi del fascismo ma intende che c'è ancora del fascismo in noi"

Video "L'unico modo per fugare il fantasma del fascismo è attraversarlo e ciò significa riconoscere di essere stati fascisti. Ma in un senso antitetico rispetto a ciò che sostiene la seconda carica dello Stato. Esserlo stato significa non esserlo più, mentre invece il presidente del Senato più volte dice che noi siamo eredi del fascismo intendendo che c'è ancora del fascismo in noi". Così lo scrittore Antonio Scurati, alla Fondazione Feltrinelli di Milano per un incontro sulla crisi della democrazia. Scurati, accolto da un caloroso applauso dei presenti che hanno occupato la sala in ogni ordine di posto, ha poi spiegato: "Qualcuno a forza mi ha presentato come un eroe ma io non sono un eroe di niente, però quello che mi era sembrato quando iniziai a scrivere la biografia di Mussolini, e cioè una deriva fascistoide non nel senso di manganello e violenza, è già qui, non serve aspettarla dal domani". Di Andrea Lattanzi  

Caso Frecciarossa, Schlein è in ritardo e ironizza: "All'opposizione non fermiamo i treni" 

Video "Mi dispiace che il ritardo di un volo abbia sottratto il mio tempo con voi. Capisco dalle occhiatacce di chi mi accompagna che, se tra più o meno 4 minuti non parto, perdo il treno e, come sapete, all'opposizione non possiamo fermare treni". Elly Schlein, segretaria del Pd, ha iniziato così il suo intervento all'evento alla Fondazione Feltrinelli di Milano ricordando il caso del ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida che lo scorso 22 novembre ha fatto fermare un Frecciarossa per scendere a una fermata straordinaria