I giudici non negano che la trattativa sia avvenuta nel periodo delle stragi. La politica non ha voluto fare i conti con una pagina oscura del nostro Paese
francesco la licata
Era latitante da 30 anni, ha trasformato Cosa Nostra. Il padre «don Ciccio» fu capo della mafia trapanese
Da Pennac a Toni Negri ecco cosa scriveva il Boss prima dell’arresto: «Non andrò mai via. Lo devo a tanti amici che sono rinchiusi e che hanno ancora bisogno, lo devo a io padre, e a me stesso per tutto quello in cui ho creduto e per tutto quello che sono stato»
Rino Giacalone
Il superlatitante della mafia stragista: anche «u siccu» è caduto inciampando nei suoi problemi di salute. Cosa farà adesso in carcere?
francesco la licata
Da tempo gli investigatori avevano capito che quella delle cliniche private era la pista giusta
giuseppe legato
Il 27 maggio 1993 l’esplosione . A Firenze c’è un’inchiesta ancora aperta: caccia ai mandanti occulti esterni alla mafia
GIUSEPPE LEGATO
Parla alla Stampa.it il magistrato che alla procura di Palermo ha catturato Brusca, Bagarella, Aglieri e i principali latitanti di Cosa Nostra: «Lo Stato fa giustizia, non vendetta, altrimenti agisce come la mafia»
GIACOMO GALEAZZI
Gli attentati rivelarono il vero volto del nostro Paese dopo decenni di connivenze e affari con Cosa nostra. Ma la ricerca di chi sono i mandanti occulti non è mai partita davvero
roberto saviano
Il clan di Castelvetrano agiva come una ragnatela di legami familiari e connivenze. Il corpo del capostipite don Ciccio fu fatto ritrovare in campagna dopo la morte in latitanza affinché avesse il funerale che spettava a uno del suo rango
GIACOMO GALEAZZI
Così era chiamato dalla famiglia Bonafede, Emanuele e Lorenza Lancieri. Marito e moglie sono stati arrestati questa mattina dai carabinieri del Ros e del Comando provinciale di Trapani
RINO GIACALONE