Torre Beretti e Castellaro, il ricordo dei due carabinieri uccisi cento anni fa

Video Castellaro de’ Giorgi ha vissuto ieri una giornata di intensa partecipazione e profondo raccoglimento nel ricordo di Vincenzo Terzano e Francesco Bellinzona, i due Carabinieri Reali caduti nell’adempimento del dovere il 18 giugno 1926. A cento anni dal loro sacrificio, il Comune, in collaborazione con la sezione dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Mortara e con l’Istituto del Nastro Azzurro, ha promosso una solenne cerimonia commemorativa che ha coinvolto cittadini, autorità civili e militari.Le celebrazioni si sono aperte con la deposizione di un omaggio floreale davanti ai cippi che ricordano i due militari uccisi da malviventi il 4 luglio 1926. Successivamente il corteo si è trasferito nella piazza principale del paese, dove sono state inaugurate due nuove targhe commemorative: una dedicata ai caduti di tutte le guerre e una intitolata alla memoria di Terzano e Bellinzona. Particolarmente suggestiva la cerimonia militare, impreziosita dalla presenza di un picchetto armato, di militari in Grande Uniforme Speciale e dalla Fanfara dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Chivasso, che ha sfilato in uniforme storica. A conferire ulteriore rilievo istituzionale all’evento sono stati il comandante della Legione Carabinieri Lombardia, generale di divisione Giuseppe De Riggi, e il comandante provinciale di Pavia, colonnello Pantaleone Grimaldi. Nel suo intervento, il generale De Riggi ha ricordato il coraggio e il senso del dovere dei due giovani carabinieri.Momento particolarmente toccante è stata la lettura della motivazione della Medaglia d’Argento al Valor Militare concessa alla loro memoria.La giornata si è poi conclusa con la celebrazione della messa, officiata dal cappellano militare frate Cesare Bedognè, e con un ultimo omaggio ai caduti a Mede. (video: Alex Morandi)

Sartirana, colpo al bancomat con l’esplosivo: i ladri in fuga con più di 4mila euro

Video Assalto con esplosivo nella notte alla filiale della Banca Popolare di Milano di Sartirana in via Cavour. Il colpo, messo a segno tra sabato e domenica, ha fruttato ai malviventi un bottino inferiore alle attese a causa della violenza della deflagrazione, che ha disperso parte del denaro all’esterno dell’istituto di credito. In tutto rubati circa 4.500 euro. Secondo una prima ricostruzione, ad agire sarebbe stato un gruppo composto da quattro o cinque persone, giunte in via Cavour a bordo di due automobili. Il commando avrebbe preso di mira lo sportello bancomat utilizzando la cosiddetta tecnica della “marmotta”, un metodo ormai noto alle forze dell’ordine e già impiegato in numerosi assalti compiuti negli ultimi anni nel Nord Italia. I banditi hanno introdotto un tubo all’interno dell’apparato automatico e, attraverso questo, hanno fatto confluire il materiale esplosivo. Pochi istanti dopo è avvenuta la detonazione. L’esplosione si è rivelata però molto più potente del previsto: oltre a danneggiare il bancomat, ha infatti proiettato le banconote in varie direzioni, disseminandole davanti all’ingresso della banca e nelle immediate vicinanze. Nel caos seguito allo scoppio, i responsabili sono riusciti a raccogliere soltanto una parte del contante custodito nello sportello. Diverse banconote sono rimaste a terra e sono state successivamente recuperate dagli investigatori. Le prime verifiche indicano che circa cinquemila euro sono stati rinvenuti davanti alla filiale, mentre la somma effettivamente sottratta ammonterebbe a circa 4.500 euro. Dopo aver raccolto il denaro recuperabile, i malviventi si sono dati alla fuga prima dell’arrivo delle pattuglie. Sul posto sono intervenuti gli addetti alla vigilanza privata e i carabinieri, che hanno avviato gli accertamenti per identificare i componenti della banda e ricostruire con precisione tutte le fasi dell’azione criminale. Gli investigatori stanno ora esaminando eventuali immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza della zona e raccogliendo ogni elemento utile alle indagini. L’episodio si inserisce nella lunga serie di assalti ai bancomat realizzati con esplosivi che negli ultimi anni hanno interessato numerosi centri anche in provincia di Pavia. (video: Alex Morandi)

Sandro Barberis