Mede ricorda il partigiano Camussoni ucciso dai fascisti e la famiglia Sacerdote, deportata e sterminata ad Auschwitz

Video A Mede per il 79° anniversario della Liberazione dal nazifascismo il sindaco Giorgio Guardamagna ha parlato davanti al monumento ai Caduti di piazza della Repubblica e la posa della corona d’alloro in memoria dei caduti medesi la cerimonia si è spostata al cimitero, in via Sacerdote, al cippo Camussoni e alle frazioni Goido e Tortorolo. Camussoni, partigiano della brigata Bassa Lomellina, era nato a Sannazzaro nel 1914: la sera del 25 aprile 1945 rimase ferito nello scontro con un gruppo della brigata nera Alfieri, che si stava spostando in corriera verso Pavia e morì poche ore dopo a Semiana per le ferite riportate. La famiglia Sacerdote, medese di origini ebraiche, fu invece deportata dai fascisti e sterminata nel campo di concentramento nazista di Auschwitz. Video Morandi