Video In Corea del Sud l'Assemblea nazionale, cioè il Parlamento monocamerale, controllata dall'opposizione, ha votato a favore dell'impeachment del presidente ad interim del Paese, Han Duck-soo: la mozione è passata con 192 voti favorevoli su 300. I parlamentari del partito di governo hanno boicottato il voto, assediando lo scranno del presidente del congresso con cori e canti di protesta. Han ha preso le redini del Paese dopo l'impeachment votato per il presidente Yoon Suk Yeol deciso per avere imposto lo scorso 3 dicembre la legge marziale, rimasta in vigore solo 6 ore.
Han Duck-soo si è rifiutato di nominare i giudici della Corte costituzionale per completare il processo di rimozione del suo predecessore dall'incarico. Intanto il presidente sospeso,Yoon Suk Yeol, ha rifiutato la convocazione per l'interrogatorio il giorno di Natale
Video Continua da giorni la protesta contro il presidente Yoon Suk Yeol dopo il tentativo di imporre la legge marziale al paese. Da giorni i dimostranti sfilano nelle strade di Seul e si radunano di fronte all'Assemblea nazionale, mentre i deputati dell'opposizione hanno dichiarato che avrebbero votato questo fine settimana per mettere sotto accusa il presidente Yoon Suk Yeol per il suo tentativo di imporre la legge marziale per la prima volta dal 1980. La protesta fatta dicanti a volte in pieno stile “pop coreano” come gli slogan urlati al ritmo di “feliz navidad” canzone di Natale della tradizione pop ispanica. Il voto di impeachment per Yoon sarà votato sabato.
Video I parlamentari dell'opposizione hanno iniziato a radunarsi al Parlamento e la polizia si è scontrata con i dimostranti fuori dall'Assemblea nazionale. Nelle immagini trasmesse dalle reti locali, alcuni dimostranti sembravano cercare di entrare nell'edificio mentre gli agenti di polizia cercavano di bloccarli.
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Video Le immagini della portavoce del Partito democratico di opposizione a Seul, Ahn Gwi-ryeong, che si scontra con soldati armati di fucili, inviati per impedire ai legislatori di entrare nell'Assemblea nazionale, sono diventate virali come simbolo di sfida alla legge marziale. Il video mostrava l'ex giornalista mentre afferrava coraggiosamente l'arma di un soldato in mezzo al caos. "Avevo paura, certo, ma non ho preso subito il fucile", spiega Ahn Gwi-ryeong. "Qualcuno nel caos deve avermi spinto o toccato il braccio". Poi l'attacco al presidente Yoon Suk-yeol, che "si comporta come un bambino che gioca" e la paura di trovarsi in un Paese guidato da un uomo "senza freni"
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Secondo il grande canale televisivo MBC, a cavallo dell'imposizione della legge marziale l'esercito sudcoreano ha effettuato un acquisto di sacchi per cadaveri sostanzialmente più grande del normale
Indagato per il colpo di Stato del 3 dicembre e il tentativo di imporre la legge marziale, era stato sospeso dalle sue funzioni per impeachment. Si è avvalso della facoltà di non rispondere