Zelensky a Fox News dopo la lite con Trump: "Non mi scuso, voglio garanzie per il mio Paese"

Video Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha ribadito a Fox News di rispettare il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il popolo americano. La dichiarazione avviene dopo lo scontro tra i due leader avvenuto lo stesso giorno alla Casa Bianca. L'incontro tra Trump e Zelensky, incentrato sulla guerra con la Russia, si è concluso in un disastro, con un acceso confronto davanti ai media di tutto il mondo alla Casa Bianca. Zelensky guardava all'appuntamento nello Studio Ovale come un'opportunità per convincere gli Stati Uniti a non schierarsi dalla parte del presidente russo Vladimir Putin, che tre anni fa aveva ordinato l'invasione dell'Ucraina. Invece, il presidente statunitense Trump e il vicepresidente JD Vance hanno attaccato Zelensky, accusandolo di mancanza di rispetto, portando le relazioni con il più importante alleato bellico di Kiev a un nuovo minimo storico.  Il conduttore di Fox News, Bret Baier, ha chiesto a Zelensky se il rapporto tra lui e Trump potesse essere recuperato: "Sì, certo. Perché si tratta di relazioni che vanno oltre il Presidente. Sono relazioni storiche, forti relazioni tra i nostri popoli", ha risposto Zelensky.

Trump: "Negoziati Russia-Ucraina in Vaticano? Un'ottima idea"

Video Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, al termine della telefonata con il suo omologo russo Vladimir Putin, ha detto che sarebbe "un'ottima idea" tenere in Vaticano i negoziati di pace tra Russia e Ucraina. "Credo che accadrà qualcosa, anche se sono coinvolti degli 'ego' molto grandi", ha aggiunto Trump. La telefonata di due ore, Trump e Putin concordano: “Negoziare subito la pace”

Georgia, a centinaia sfilano in piazza a Tbilisi per celebrare il Giorno dell'Indipendenza

Video In centinaia hanno marciato attraverso la capitale georgiana Tbilisi per celebrare il Giorno dell'Indipendenza del Paese e anche per protestare contro la controversa legge del governo sugli "agenti stranieri". La legislazione è vista da alcuni come una minaccia alla stampa e alle libertà civili e si teme che sia modellata sulle leggi usate da Vladimir Putin nella vicina Russia. Moti manifestanti hanno esibito la bandiera georgiana bianca e rossa, altri quella blu e gialla dell'Ue o quella a stelle e strisce degli Stati Uniti