“Ho paura che in Egitto torturino mio figlio l’hanno arrestato perché è un attore porno”
È mistero sul capo di imputazione. Cittadino italiano dal 2016, era al Cairo con la famiglia. Che accusa: “In cella trattato in modo disumano”
È mistero sul capo di imputazione. Cittadino italiano dal 2016, era al Cairo con la famiglia. Che accusa: “In cella trattato in modo disumano”
Video Non molto distante dal valico di Rafah, al confine tra l'Egitto e la Striscia di Gaza, sono fermi 1500 camion carichi di aiuti umanitari. Durante i controlli, se le autorità israeliane scoprono prodotti non autorizzati a bordo, l'intero carico viene respinto e rimandato in magazzino. Attualmente, non esiste un elenco ufficiale dei prodotti vietati da Israele, complicando così l'accesso degli aiuti umanitari nella Striscia. La denuncia di Yousef Hamdouna, responsabile della ONG Educaid: "È assurdo vedere i camion degli aiuti umanitari in attesa mentre dietro questo valico 2,3 milioni di persone muoiono di fame. Una vergogna per il mondo intero, un silenzio che bombarda la speranza di chi vive nella Striscia di Gaza". Il videoracconto di Giuseppe Rosa, collaboratore parlamentare che ha accompagnato la delegazione di deputati e deputate dell’intergruppo per la Pace tra la Palestina e Israele (tra i quali Laura Boldrini, Angelo Bonelli, Nicola Fratoianni, Stefania Ascari) durante la loro visita al valico di Rafah. L'’iniziativa è stata promossa dall'Associazione delle organizzazioni italiane di cooperazione e solidarietà internazionale (Rete AOI), nell’'ambito della campagna EmergenzaGaza, in collaborazione con Amnesty International Italia, ARCI e Assopace Palestina. Il reportage della nostra inviata Alessia Candito è su Repubblica
La maggioranza parla di «grande successo». Dalle opposizioni una levata di scudi. Amnesty: «Si torna indietro di decenni»
Niccolò CarratelliPagina 1 di 1