Laura Berlinghieri / VeronaHanno costretto un uomo a urinare nella "stanza fermati", per poi gettarlo sul pavimento utilizzandolo come uno straccio, per pulire a terra. Poi hanno urinato su un altro, disteso sulla strada, gridando «So io come svegliarlo». Li hanno presi a calci, a pugni, a sberle. G
A Ivrea si indaga per omicidio colposo. Contro ignoti, per ora. La vittima è un operaio specializzato: Stefano Marcoccia, 34 anni compiuti il 3 maggio, nato a Frosinone, conosciutissimo a Veroli (nel Lazio) e trasferitosi poi a Sabaudia, dopo il matrimonio. Aveva due figli in tenera età. È stato let
Comune creditore di 11mila euro nei confronti di 2 società Imputati gli amministratori per bancarotta e peculato
lydia massia
calusoIl Comune di Caluso, nel 2018, si era costituito parte civile nel processo contro gli amministratori e i revisori dei conti delle società Aipa e Mazel, nell'ambito della causa condotta dalla Procura della Repubblica di Milano per gravi condotte di bancarotta fraudolenta e peculato commesse in
La diciassettenne, in gita con la scuola nel Cosentino, era caduta in acqua ieri durante una discesa in gommone. Il ritrovamento dopo molte ore di ricerche da parte dei vigili del fuoco
L'indagine coordinata dalla Procura di Rimini e condotta dai carabinieri. Nella struttura, in una zona rurale, rinvenuti 400 chili di principi attivi di sostanze anabolizzanti, dopanti e 26 flaconi di Ghb
la svoltaAntonio Barillà / TorinoUna multa di 718.240 euro e nessun punto di penalizzazione per la Juventus. Questa la decisione del Tribunale federale nazionale, presieduto dall'avvocato dello Stato Carlo Sica, che ha accolto la proposta di patteggiamento nell'udienza sulla manovra stipendi, sui ra
Il giovane, trovato con numeroso materiale di propaganda riconducibile all'Isis, sarebbe stato in procinto di compiere un attentato nella zona in cui vive
L’operazione, coordinata dalla Procura della Repubblica di Trani, ha complessivamente impegnato più di 300 militari dell’Arma
Video Una 54enne è stata denunciata per il furto aggravato di una cassetta delle offerte dalla chiesa di Santo Stefano Protomartire di Giussano in provincia di Monza e Brianza. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri della stazione di Giussano, lo scorso 28 aprile, la donna aveva chiesto cibo e soldi al prete della parrocchia. E mentre il prelato si recava a fare la spesa per acquistare del cibo, era entrata di nascosto in chiesa e aveva tentato di scassinare la bussola delle offerte. Poi, visto che non era riuscita ad aprirla, aveva avvicinato la cassetta all’uscita della chiesa e, in un secondo momento, dopo aver avvicinato la propria autovettura, era tornata, aveva prelevato la cassetta, l’aveva caricata nel bagagliaio e si era allontanata. Scena che è stata ripresa dalle telecamere di sorveglianza. Una volta identificata, la 56enne è stata denunciata alla Procura della Repubblica di Monza per furto aggravato. Nel corso della perquisizione domiciliare effettuata nell’abitazione della donna è stata anche ritrovata la bussola in metallo che nel frattempo era stata forzata e svuotata delle offerte.
Il pilota, 34 anni, è di Domodossola. L’Ansv ha disposto l'apertura di un’inchiesta di sicurezza e l’invio di un investigatore nella zona dell'incidente
Gli indizi della polizia hanno portato al fermo di Stefania Russolillo, gravemente indiziata del reato di omicidio. Sul corpo della vittima erano presenti segni di aggressione e tracce di un principio di combustione
Video I carabinieri del Comando Stazione di Giussano hanno identificato e denunciato all’autorità giudiziaria un 39enne individuato quale l’autore di una serie di incendi di autovetture avvenuti in un brevissimo arco temporale nei comuni di Verano Brianza, Giussano, Carugo e Mariano Comense. L’attività di indagine, condotta dai militari dell’Arma e coordinata della Procura della Repubblica di Monza, è stata avviata dopo che il 6 aprile 2022, passata da poco la mezzanotte, a Giussano, ignoti avevano incendiato dolosamente sette autovetture parcheggiate in piazza Lombardi, Via Cavera e piazza San Giacomo, tutti punti vicini tra loro e facilmente raggiungibili anche a piedi o in bicicletta.
CUORGNÈ.Lo slittamento di due mesi della riapertura dello storico ponte sull'Orco di località Pedaggio, che divide in due la città delle due torri con inevitabili disagi per i residenti e pesanti ripercussioni economiche sul tessuto commerciale locale, continua a far discutere. Durissimo l'affondo d
Durissimo affondo del presidente dell’associazione che scrive al sindaco. Scafidi: «Città divisa in due, chiediamo l’intervento della Procura di Ivrea»
chiara cortese
Rivenuto il cadavere di un giovane di circa 20 anni. Il nuovo esposto degli avvocati: «È evidente a tutti che ci fosse una linea di galleggiamento bassissima»
giuseppe legato
Scoperto da polizia e carabinieri forestali nel corso di indagini su rifiuti pericolosi: l’uomo aveva ottenuto incarichi come esperto ma i diplomi non sarebbero regolari. La laurea conseguita a Miami non riconosciuta
Morta la casalinga 31enne trovata in fin di vita martedì sera. Sequestrati alcuni fucili a un vicino di casa, sparita una pistola
LAURA BERLINGHIERI
Video La polizia di Stato ha eseguito numerose ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal Tribunale di Torino, su delega della Procura della Repubblica, nei confronti di un gruppo di cittadini nigeriani sospettati di appartenere al sodalizio criminale di stampo mafioso denominato "Eiye". I provvedimenti restrittivi sono stati disposti dopo lunghe e complesse indagini e hanno riguardato complessivamente 16 persone, delle quali 11 sono state rintracciate sul territorio nazionale. Le attività investigative sono iniziate nel 2019. Per la realizzazione della fase esecutiva dell'operazione "Bird man", sono stati impiegati più di 100 uomini della polizia. Secondo l'ipotesi d'accusa, i provvedimenti cautelari riguarderebbero persone sospettate di rappresentare il vertice del livello nazionale dell'organigramma, direttamente incaricato delle nuove affiliazioni e della gestione dello spaccio di sostanze stupefacenti nelle varie piazze cittadine.
“Rubati” con l’inganno i segreti della Icas a San Bernardo