Ivrea, picchetto d'onore e quintetto di fiati per il 2 giugno

Video Ivrea, il picchetto d’onore della polizia municipale, comandato dal commissario Danilo Lano, salutava sull’attenti mentre la bandiera tricolore saliva sul pennone centrale, affiancata da quelle europea e del Piemonte, sotto la facciata del comune. Il quintetto di fiati della Banda musicale Città d’Ivrea, presente per la prima volta nell’androne del palazzo civico, diffondeva le note dell’inno di Mameli. Le autorità militari con le mani alla visiera dei copricapi salutavano formalmente mentre i rappresentanti delle associazioni d’arma stazionavano sull’attenti. Presenti in piazza anche le immancabili infermiere volontarie della Croce rossa italiana, una delegazione dell’Anpi ed una rappresentanza di pacifisti che reggevano cartelli contro il conflitto in Ucraina.Il neoeletto sindaco, Matteo Chiantore, affiancato dalla vicesindaca Patrizia Dal Santo, dai componenti della giunta e da alcuni consiglieri comunali, ha celebrato, venerdì mattina, nella cornice di piazza di Città, la festa del 2 giugno 

Ivrea, festa a porta Torino con una maxi zuppa con 1.500 chili di pesce

Video A Ivrea Tony Cuomo dell'Aquila nera ha organizzato la Grande Zuppa di pesce (oltre 1.500 chili di pesce freschissimo e cucinato secondo una ricetta armoniosa di sapori) e ha offerto un momento conviviale e di festa ai suoi concittadini, nel nome del suo amore per Ivrea e, quest’anno, anche per la squadra del Napoli che ha regalato a lui e a tutti i tifosi la gioia immensa del terzo scudetto. E a Porta Torino l’entusiasmo di tutti è esploso forte come nella Napoli vista in tivù, quando, sotto un cielo di ombrelli azzurri appesi ovunque (grazie ai quali, scaramanticamente, si sono rivelate inesatte le previsioni di pioggia), è apparso il dolce creato per l’occasione dagli chef-pasticceri di Tony e offerto a tutti: 210 chili di torta al cioccolato bianco, crema Chantilly e al limone, per circa 800 porzioni di sublime dolcezza (video di Barbara Torra)

Le lacrime della madre di Impagnatiello: "Alessandro è un mostro, è imperdonabile"

Video "Non oso immaginare i familiari di Giulia. Non lo voglio immaginare... La mamma Loredana è una persona fantastica. Alessandro è un mostro, lo so. Io le chiedo perdono, da madre, ma non so cosa fare. Io le chiedo perdono per aver fatto un figlio così, io chiedo perdono a tutta la famiglia". Alle telecamere de La Vita in Diretta, il programma di Rai1 condotto da Alberto Matano, parla tra le lacrime la mamma di Alessandro Impagnatiello, l'uomo accusato di aver ucciso Giulia Tramontano, incinta di 7 mesi di suo figlio. "Ale non era così credetemi. Non lo so cos'è successo. Io non ci credo ancora, non ci credo". Leggi I verbali della donna: "Avevo offerto ospitalità a Giulia, mi raccontò dei sospetti mostrandomi il corredino" di Massimo Pisa

Il clan Kadyrov minaccia Prigozhin, per la prima volta parla Dmitry Utkin, il “comandante Wagner”: “So chi siete, mi ricordo di voi dalla Cecenia. Vediamoci faccia a faccia, da soli”

Lo storico fondatore dei mercenari risponde a brutto muso alle minacce del battaglione Akhmat, ricordando ai ceceni del clan Kadyrov che furono dei voltagabbana, tra il primo e il secondo conflitto ceceno. Viaggio in una frattura drammatica del potere militare di Putin

jacopo iacoboni