Video "Sono qui per ringraziare Claudia per la spettacolare lezione di vita che mi ha trasferito. Devo dirle grazie perché quando toccherà a me saprò come comportarmi". Sono le parole di Renato Zero, salito a sorpresa sul palco della Sala Sinopoli dell'Auditorium Parco della Musica, nel corso della serata "Musica per Clo'" per ricordare la vocalist Claudia Arvati, portata via da un tumore. La serata, organizzata dalla GGD di Gigi D'Alessio in favore dell'ospedale oncologico Ifo di Roma, è stata aperta proprio da D'Alessio che con Claudia aveva condiviso anche l'avventura a The Voice Senior, come suo coach. Il momento clou della serata ha avuto per protagonista Claudio Baglioni che l'ha ricordata con affetto. Mentre si apprestava a cantare "La vita è adesso" è arrivato a sorpresa sul palco anche Renato Zero che, dopo aver assistito, commosso e in silenzio, alla performance di Baglioni abbracciando le coriste sul palco, ha interpretato "I migliori anni della nostra vita".
video Ansa / immagini di Giorgiana Cristalli
L’ex campione del Milan racconta a «Verissimo» come ha reagito alla notizia che il piccolo Alessandro soffriva di diabete di tipo 1
ANDREA MELLI
In 5mila alla mobilitazione “Sani come un pesce?” per salvare il Sistema sanitario nazionale
Simona Buscaglia
Nell'istituto alle porte di Roma, il Pontefice aveva lavato i piedi dieci anni fa a 12 giovani di nazionalità e fedi diverse: «Non lasciatevi rubare la speranza». E in un’intervista alla testata argentina Canal 5 de Noticias parla di «giustizia sociale come antidoto all'ultradestra»
L’ambasciatore italiano alle Nazioni Unite: «L’importanza del mese russo nell’equazione complessiva del conflitto ucraino non va sopravvalutata»
emanuele bonini
Video "Sono sceso in piazza perché le persone transgender sono invisibili, soprattutto a scuola e nella sanità". Così uno dei partecipanti alla manifestazione per i diritti delle giovani persone transgender che si è svolta nel centro di Roma ha motivato la sua decisione di unirsi al corteo. "Noi vogliamo che la 'Carriera Alias' sia applicata in tutte le scuole italiane e che sia fatta a dovere", ha spiegato Gioele Lavalle, presidente dell'associazione GenderX che ha promosso la manifestazione. La carriera Alias è un procedimento adottato da alcune scuole italiane per cui uno studente o studentessa può scegliere di veder utilizzato in tutti i documenti ufficiali e dal corpo docente il proprio nome di elezioni invece che quello registrato all'anagrafe. "Prima della Carriera Alias non mi sentivo per niente tutelato - ha raccontato un giovane manifestante -. Stavo per abbandonare gli studi perché andare a scuola era un malessere". "La Carriera Alias aiuta tantissime ragazze e ragazzi. Se non si fa si nega il diritto allo studio", ha concluso la vicepresidente di Arcigay Daniela Lourdes Falanga.
di Francesco Giovannetti
Video L’aggressione a due donne senza velo a Shandiz sta facendo indignare e discutere l’Iran. Le telecamere a circuito chiuso di un negozio di alimentari della città nel Nord Est del Paese hanno ripreso il momento in cui un uomo, sostenitore del governo ultraconservatore, inveisce contro la madre e la figlia che non indossano l’hijab e gli versa addosso con violenza un vasetto di yogurt. Ma a differenza di quanto accadeva in passato il proprietario del negozio e un altro cliente si ribellano, cacciando l’aggressore dall’alimentari.
L'uomo è stato fermato per "disturbo all'ordine pubblico", ma anche le due donne sono state arrestate per aver mostrato i capelli in pubblico, mentre il negoziante ha ricevuto un ammonimento formale per aver consentito loro l’accesso nonostante non avessero l’hijab.
Da mesi le donne iraniane guidano il movimento di protesta in Iran che ha fatto della battaglia contro il velo obbligatorio uno dei punti cardine di una piattaforma politica più ampia che chiede la fine della Repubblica Islamica e l’avvento della democrazia. In un primo momento sembrava che le autorità iraniane avessero allentato la presa sulla società civile dopo la morte di Mahsa Amini: la cosiddetta polizia morale, che vigilava sui rigidi codici di abbigliamento imposti alle donne, è scomparsa dalle strade. Ma le autorità stanno usando altri metodi per far rispettare le loro regole contestate. Diversi negozi sono stati chiusi per aver consentito l’accesso a donne senza velo, molte ragazze continuano ad essere aggredite verbalmente o arrestate. E gli stessi funzionari pubblici hanno ripreso ad alzare la voce: nessuna tolleranza per chi non indossa l’hijab, ha dichiarato il capo della magistratura, Gholamhossein Mohseni Ajeei, secondo il quale togliere il velo è un'offesa al sistema e ai suoi valori, e deve essere punito "senza alcuna tolleranza".
di Gabriella Colarusso
Rivenuto il cadavere di un giovane di circa 20 anni. Il nuovo esposto degli avvocati: «È evidente a tutti che ci fosse una linea di galleggiamento bassissima»
giuseppe legato
Le parole commosse al Pontefice all’uscita dal Gemelli, poi l’abbraccio e le mani strette per una preghiera
Video "Condividiamo i temi della sensibilizzazione dei cittadini sul rischio dei mutamenti climatici ma questo non è il metodo giusto. Non è rischiando di danneggiare il nostro patrimonio che si aiuta l'ambiente", ha detto il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, nel corso del sopralluogo a Piazza di Spagna dove alcuni attivisti hanno tinto di nero l'acqua della fontana della Barcaccia