Rula Jebreal: "Ranucci un eroe della verità. Ma lui si è salvato, 280 giornalisti a Gaza no"

Video "Per me la libertà di stampa è un pilastro della democrazia. Vorrei invitare qui a parlare un giornalista che considero un guardiano della democrazia e della verità e vorrei dirvi che Sigfrido Ranucci non solo è un eroe nazionale di questa repubblica. La bomba che è stata messa davanti casa sua mi fa ricordare i 280 palestinesi uccisi a Gaza perché raccontavano la verità. La bomba a Sigfrido è un messaggio a tutti noi: dovete stare zitti o vi facciamo fuori". L'ha detto la giornalista Rula Jebreal alla presentazione del suo libro "Genocidio", in corso a Montecitorio insieme al giornalista Rai, Sigfrido Ranucci e al leader del M5s, Giuseppe Conte. Ha aggiunto Jebreal: "Io credo ci sia un nesso diretto della violenza omicida tra l'attentato a Ranucci e gli attacchi alla stampa a Gaza. Ma in questo Paese possiamo fermarla, a Gaza abbiamo fallito".

Presidio davanti alla Rai per Ranucci dopo l'attentato: "La scorta siamo noi". Il conduttore saluta

Video Sigfrido Ranucci si affaccia per salutare la folla raccolta in segno di solidarietà dopo l'attentato di ieri sera sotto casa sua a Pomezia. «La scorta di Ranucci siamo noi»: è lo striscione che apre il presidio davanti alla sede Rai di via Teulada, convocato da Fnsi, Usigrai e Associazione Stampa Romana dopo l’attentato di ieri sera al conduttore di Report. Decine di persone hanno risposto all’appello. Tra loro anche Giuseppe Conte, Stefano Patuanelli e Riccardo Ricciardi del M5s, Gianni Cuperlo, Marta Bonafoni, Nicola Zingaretti del Pd ed Elisabetta Piccolotti, Avs. LEGGI