Ivrea, finisce fuori strada con l'auto e centra i cassonetti dei rifiuti

Video Ad Ivrea, lunedì 25, dopo le 16, una donna che percorreva via Miniere a bordo della sua Fiat Panda, perdeva il controllo della vettura, molto probabilmente causa un malore urtando l'isola di piazza Lamarmora danneggiando i cassonetti della Società Canavesana Servizi utilizzati per la raccolta del vetro e della plastica, sbalzandoli in mezzo alla piazza abbattendo anche tre paletti dissuasori, terminando la sua corsa sulla piazza. La donna è stata portata per accertamenti all’ospedale dall’equipe del 118. Sul posto la polizia municipale coordinata dal comandante Paolo Molinario e dal vice Maurizio Pitti. Per ripulire la piazza è stata contattata la Società Canavesana servizi e gli operai del magazzino comunale per tagliare i paletti dissuasori divelti. Due auto che sostavano nella piazza sono state danneggiate ma fortunatamente nessun passante è rimasto coinvolto. I cassonetti nell’attesa dell’arrivo della Società Canavesana servizi sono stati spostati con l’aiuto del carro attrezzi. (Barbara Torra)

Nova Eroica Ivrea, buona la prima con oltre 300 iscritti

Video Ivrea e il Canavese hanno accolto la prima edizione di Nova Eroica Ivrea, scrivendo una nuova pagina nel racconto delle strade bianche. Oltre 300 ciclisti hanno preso il via da Piazza Castello, trasformando la città in un palcoscenico di entusiasmo, colori e biciclette gravel. Tre itinerari hanno scandito la giornata. La prima edizione è stata una festa aperta a tutte le generazioni: dai più “maturi”, Roberto Dallan e Fabrizio Beccucci, entrambi classe 1955, alle signore del ciclismo Rosanna Allegri e Viviana Brignone, tutte e due nate nel 1959, fino ai più giovani, Emma Amalia Zanzottera (2011) e Giuseppe Pesco (2012). Al via anche gli influencer Dino Lanaro, Maurizio Pitti, Serena Moirano, Francesca Marta Pavesi e l’ultracycler Paola Gianotti. Ecco le immagini più significative del fotografo Massimo Sardo. 

Ivrea, Pitti alla Trans America Bike, sono già 4.000 i km percorsi

Maurizio Pitti, volto noto in città per il suo lavoro nella polizia municipale, è volato negli Stati Uniti per tentare di compiere l’ennesima impresa: la Trans America Bike 2024, prestazione che, in solitaria e in autonomia a bordo della sua bicicletta, prevede la traversata degli Stati Uniti, da Astoria, sull’Oceano Pacifico, a Yorktown, sull’Atlantico: 7000 km e 55mila metri di dislivello. A oggi Pitti ha superato più di metà del percorso, ossia il muro dei 4000 km

Massimo Sardo