Video La Global Sumud Flotilla si prepara per la sua seconda missione umanitaria. Numerose le imbarcazioni che si trovano nel Porto Xiphonio ad Augusta (Siracusa), che nei prossimi giorni si sposteranno nel capoluogo di provincia da dove e' prevista la partenza per Gaza. "Partiamo di nuovo perche' la situazione non e' cambiata. Continua ad esserci un genocidio, continuano ad essere chiusi i valichi per cui gli aiuti umanitari non riescono ad entrare e quando entrano non sono comunque abbastanza per soddisfare i bisogni della popolazione". Questo e' il commento di Maria Elena Delia, portavoce della Global Sumud Flotilla in Italia.
Gli altri 15 non hanno firmato il foglio di rilascio volontario e attenderanno l’espulsione giudiziaria, la prossima settimana. Esposto in procura contro il «sequestro degli attivisti»
Video La portavoce italiana della Flotilla, Maria Elena Delia, partecipa allo sciopero generale e si è unita alla manifestazione di Roma. Ha detto che gli attivisti italiani stanno bene, ma "Finchè non tornano in Italia, considerate le mani in cui si trovano, non siamo per niente tranquilli". Poi, commentando le considerazioni del ministro degli Esteri Tajani ("Il diritto internazionale vale fino a un certo punto"), Delia ha detto: "Il diritto internazionale, proprio perché 'internazionale', vale per tutti. Non capiamo qual è il punto in cui non comincia più a valere. Forse quando c'entra Israele."
Landini: “Speriamo di evitarlo, ma possiamo farlo senza preavviso”
Video “Stiamo vedendo Israele che si appropria di acque internazionali e il nostro governo che allarga le braccia e ci dice che sostanzialmente non può fare nulla. Questa notte probabilmente Israele ci attaccherà perché tutti i segnali ci portano a dedurre che accadrà e il governo non è in grado di garantire la protezione dei suoi cittadini in acque internazionali perché teme una ritorsione da parte di Israele. A questo punto dato che le donne e gli uomini di questo Paese sono quelli e quelle che finora ci hanno sostenuto senza dubbio, senza sosta, noi chiediamo a loro di reagire”. Affida ai social il suo appello Maria Elena Delia, portavoce italiana della Global Sumud Flotilla. “Nel momento stesso in cui qualcosa dovesse succedere a quelle barche, nel momento stesso in cui perderemo il contatto con loro, nel momento stesso in cui dovessimo avere anche soltanto la certezza che una o uno di loro sia stato arrestato, ferito, o non potremo più metterci in contatto con loro, vi preghiamo, a nome di tutti coloro che sono su quelle barche, scendiamo nelle strade, scendiamo nelle piazze, creiamo dei presidi, andiamo a chiedere che venga applicato il diritto internazionale e che vanga applicato nello stesso modo nei confronti di tutti, compreso lo stato di Israele. Quindi, nel caso, tutti in piazza, tutti in piazza, nessuno escluso". Alcuni sindacati, tra cui la stessa Cgil, avevano già proclamato l'intenzione di uno sciopero generale tempestivo "in caso di attacchi, blocchi o sequestri delle imbarcazioni e materiali della missione umanitaria della Global Sumud Flotilla”. di Alessia Candito
Volti e storie di attivismo e impegno, ma anche politici e parlamentari di diverse nazioni
Il ministro parla con Meloni. Oggi la portavoce vede Crosetto e Conte,
Video Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha parlato con la portavoce italiana della Global Sumud Flotilla, Maria Elena Delia, che gli ha ribadito l'intenzione degli attivisti di non cambiare rotta e continuare a navigare verso Gaza. Dopo il colloquio, Tajani ha detto che "la situazione è preoccupante, perché non sappiamo cosa può accadere".
Liveblogging Al Jazeera: «Un neonato morto per fame a Khan Younis». Bombardamento israeliano su Nuseirat, almeno 8 morti
A CURA DELLA REDAZIONE
Il ministro degli Esteri Tajani: «Conoscono i rischi e i pericoli, la nave militare non farà da scorta». 40 cittadini italiani a bordo, altre 10 navi in partenza
Respinto l’appello del Quirinale a fermarsi. Venti attivisti lasciano. La portavoce torna a Roma per trattare
NICCOLO' CARRATELLI, ELEONORA CAMILLI
Gli attivisti decisi ad andare avanti: «Cambiare rotta significherebbe ammettere che si lascia operare un governo illegale senza poter fare nulla». La portavoce italiana terrà un contatto diretto con le istituzioni per garantire l’incolumità dei connazionali imbarcati
«Paura, ma l’obiettivo è la Striscia. La nave di scorta? Un’ottima notizia»
Video Dopo una nuova notte da incubo, tra esplosioni e droni volanti, Maria Elena Delia, portavoce della Global Sumud Flotilla leva il suo grido di aiuto. La Zefiro, è stata colpita, uno dei sostegni dell'albero è danneggiato. I droni continuano ad attaccare le imbarcazioni mettendo a rischio la vita degli equipaggi. "Tutto questo è inaccettabile e sta avvenendo in acque internazionali vicino alla Grecia, nella più totale illegalità" sottolinea Delia. Che scrive su Instagram: "Facciamoci sentire ora, chiediamo protezione per i nostri compagni in mare: scriviamo al nostro governo e alle istituzioni affinché non lascino soli i nostri equipaggi e, soprattutto, i loro cittadini". Gli attivisti invitano a chiamare l'unità di crisi della Farnesina (06 36255) per sapere se ci sono feriti e cosa si sta facendo per garantire la sicurezza degli itailani che stanno posrtando aiuti a Gaza. LEGGI
Sulle navi con gli aiuti per Gaza un melting pot non facile da tenere assieme. Greta Thunberg lascia il direttivo, il giornalista Yusuf Omar la missione
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Dal Pd a FdI, critiche per l’espulsione della giornalista dalla missione per Gaza. Annunziata: “La sicurezza è un pretesto”
La bontà dello scopo umanitario resta, ma censurare la stampa non è mai un buon segnale
Video Alla Marina di Siracusa i membri dell'equipaggio della Global Sumud Flotilla insieme alla loro portavoce, Maria Elena Delia, anche lei sulle barche verso Gaza, hanno salutato e ringraziato la Sicilia nella loro ultima tappa in cui hanno vissuto l'ultima fase prima della partenza. "Ci aspettiamo di essere intercettati, ma come andrà dipende anche dalla pressione che si farà qua", ha detto Delia. Le ha fatto eco Benedetta Scuderi, europarlamentare di Avs: "Su quelle barche non ci dovevamo essere noi, ma voi", ha detto rivolgendosi alle istituzioni. "C'è rabbia per le tiepide risposte del governo", ha detto l'altro deputato Marco Croatti pronto a imbarcarsi. Arturo Scotto del Pd, anche lui nelle barche della missione ha aggiunto: "La protezione diplomatica anche per gli attivisti che ci aspettiamo vuol dire che se toccano un italiano di loro è come se toccassero il governo".
Gli organizzatori: «Non ci faremo minacciare». Le partenze italiane della Global Sumud Flotilla avverranno giovedì 11 settembre da Siracusa
Video "Sulle barche spagnole già in mare della Global Sumud Flotilla stanotte sono arrivati dei droni, ogni barca aveva il suo. Non so da dove vengano". Lo ha denunciato Maria Elena Delia, portavoce della delegazione italiana di Global Movement to Gaza nel corso di una conferenza al Senato promossa dal M5s. "Ci aspettiamo droni, blocchi, intercettazioni - ha aggiunto -. Ci aspettiamo di essere abbordati e rapiti, perché quello che per la marina militare di Israele è arresto, per me è rapimento in quanto saremo in acque internazionali. Io vorrei essere tranquilla nel partire sapendo che il governo si renda conto che se ai suoi cittadini dovesse succedere una cosa del genere, il reato non lo stanno compiendo loro". Delia ha anche indicato i parlamentari che saliranno a bordo della missione umanitaria che ha raccolto tonnellate di aiuti. "Da consegnare al porto di Gaza in acque palestinesi", ha sottolineato l'attivista. LEGGI