Video "Sulle barche spagnole già in mare della Global Sumud Flotilla stanotte sono arrivati dei droni, ogni barca aveva il suo. Non so da dove vengano". Lo ha denunciato Maria Elena Delia, portavoce della delegazione italiana di Global Movement to Gaza nel corso di una conferenza al Senato promossa dal M5s. "Ci aspettiamo droni, blocchi, intercettazioni - ha aggiunto -. Ci aspettiamo di essere abbordati e rapiti, perché quello che per la marina militare di Israele è arresto, per me è rapimento in quanto saremo in acque internazionali. Io vorrei essere tranquilla nel partire sapendo che il governo si renda conto che se ai suoi cittadini dovesse succedere una cosa del genere, il reato non lo stanno compiendo loro". Delia ha anche indicato i parlamentari che saliranno a bordo della missione umanitaria che ha raccolto tonnellate di aiuti. "Da consegnare al porto di Gaza in acque palestinesi", ha sottolineato l'attivista. LEGGI
Video Oltre 40mila persone hanno manifestato per la Palestina a Genova, dove oggi salperanno le prime imbarcazioni italiane destinate a unirsi alla Global Sumud Flotilla, la spedizione navale internazionale che punta a forzare il blocco israeliano e portare aiuti umanitari a Gaza. Tra i manifestanti anche la neo sindaca Silvia Salis, che nei giorni scorsi aveva partecipato alla mobilitazione che ha fruttato le oltre 300 tonnellate di beni di prima necessità raccolte per caricare le barche della missione, e Maria Elena Delia. Storica attivista per la Palestina, tra gli organizzatori della Flotilla, la portavoce italiana di Global Movement to Gaza spiega come "a risvegliare tante persone sulla situazione è stato vedere la fame usata come arma di guerra da Israele", e ammette: "Ci sono altissime probabilità di essere intercettati dalla marina militare israeliana, è facile disporranno l’arresto degli equipaggi e il sequestro del carico, ma la missione nasce anche come un atto politico, e partiamo per questo".
di Matteo Macor
Video Oltre 40mila persone hanno manifestato per la Palestina a Genova, dove oggi salperanno le prime imbarcazioni italiane destinate a unirsi alla Global Sumud Flotilla, la spedizione navale internazionale che punta a forzare il blocco israeliano e portare aiuti umanitari a Gaza. Tra i manifestanti anche la neo sindaca Silvia Salis, che nei giorni scorsi aveva partecipato alla mobilitazione che ha fruttato le oltre 300 tonnellate di beni di prima necessità raccolte per caricare le barche della missione, e Maria Elena Delia. Storica attivista per la Palestina, tra gli organizzatori della Flotilla, la portavoce italiana di Global Movement to Gaza spiega come "a risvegliare tante persone sulla situazione è stato vedere la fame usata come arma di guerra da Israele", e ammette: "Ci sono altissime probabilità di essere intercettati dalla marina militare israeliana, è facile disporranno l’arresto degli equipaggi e il sequestro del carico, ma la missione nasce anche come un atto politico, e partiamo per questo".
di Matteo Macor
Azione internazionale che punta a portare aiuti umanitari nella Striscia e a rompere simbolicamente il blocco navale imposto da Israele. Da Genova parte la maratona per raccogliere cibo: 45 tonnellate di alimenti in 5 giorni
FRANCESCA DEL VECCHIO