Video Questo è il corso d'acqua dove Claudio Carlomagno sostiene di aver gettato il coltello con cui ha ucciso la moglie Federica Torzullo. Si tratta di un piccolo torrente sulla Braccianense, all'altezza di Osteria Nuova. A cura di Marco Carta
Video Blitz dei carabinieri ad Anguillara. I militari del reparto cinofili sono ritornati nei terreni a ridosso dell'azienda di Claudio Carlomagno, dove il 18 gennaio è stato trovato il corpo di sua moglie Federica Torzullo, scomparsa dieci giorni prima. I cani hanno cercato l'arma con cui l'uomo, attualmente in carcere a Civitavecchia, ha ucciso la donna. La 41enne è stata trovata due metri sotto terra. Carlomagno ha cercato di incendiare il corpo e farlo a pezzi per renderla irriconoscibile. di Marco Carta
Video Abiti scuri, caschi e mazze. Sono le 23 e 30 del 6 gennaio quando un gruppo di più di dieci persone aggredisce i militanti di Gioventù nazionale, i giovani di Fratelli d'Italia, all’interno del parcheggio Todis di via Tuscolana. Due di loro sono rimasti feriti. Danneggiata anche l’auto su cui viaggiavano mentre stavano attaccando i manifesti per la commemorazione fascista di Acca Larentia. Nel video di un residente si vede chiaramente il modus operandi del commando, composto da dieci persone. Un gruppo che, secondo la Digos, è riconducibile ad ambienti antagonisti. Nel corso delle perquisizioni, la polizia ha trovato un piccolo coltello e una ricetrasmittente. Tra le vittime del pestaggio anche i figli della portavoce del vicepresidente della Camera Fabio Rampelli (a cura di Marco Carta).Tutti gli aggiornamenti su Repubblica
Video L’allarme che suona, la Maserati in attesa con gli sportelli aperti, poi la fuga dei cinque ladri. Un video dei residenti immortala gli attimi finali del furto di lunedì mattina, poco dopo le 3, all’interno del centro commerciale Torresina a Roma. I cinque malviventi hanno usato un’auto come ariete per entrare nel centro commerciale, poi hanno svaligiato la gioielleria Stroili, portando via preziosi per 45mila euro. Sul caso indaga la polizia. (a cura di Marco Carta)
Video “Ma questo è matto! Ha attraversato il raccordo con il monopattino”. È una scena surreale quella mostrata in un video diffuso sulla pagina Instagram “Tassisti notturni di Roma”, dove si vede una persona a bordo di un monopattino mentre attraversa le tre corsie del Grande raccordo anulare, raggiungendo il guard rail interno. Il filmato, risalente allo scorso venerdì sera, ha lasciato senza parole molti automobilisti che hanno assistito alla manovra spericolata. “Ho visto il monopattino fermo al lato del raccordo – racconta Gianluca, uno dei testimoni oculari – e mi sono chiesto come ci fosse finito. Ora è chiaro: siamo al delirio totale”. (a cura di Marco Carta)
Video Applausi, abbracci e commozione. Sono oltre trecento le persone che questa mattina si sono datie appuntamento a Pomezia, fuori dall'abitazione di Sigfrido Ranucci, vittima di un attentato. A organizzare la protesta è stata la rete No Bavaglio al grido "la tua scorta siamo noi". Ranucci è uscito di casa per salutare di persona i cittadini arrivati a Campo Ascolano per mostrargli solidarietà. "ll riconoscimento che mi state mostrando con affetto lo voglio allargare a tutta la squadra di Report". (video di Marco Carta)
Video Minacciavano i titolari dei bar con la pistola. Poi, dopo averli fatti inginocchiare, svuotavano le casse, portando via anche biglietti della lotteria e valori bollati. Sono stati gli agenti della Squadra Mobile a fermare la banda di quattro rapinatori che aveva messo a segno diversi colpi a Roma. Fatale l’ultimo assalto in un bar tabacchi di via Ugo Ojetti, nel quartiere Talenti, dove ieri sera i quattro sono tornati in scena sempre con lo stesso modus operandi. Come si evince dal video, mentre uno teneva sotto controllo i titolari dell’attività, l’altro portava via tutto ciò che poteva. La coppia, poi, è fuggita a bordo di uno scooter rubato. I poliziotti hanno fermato la gang nella loro base logistica all’interno del quartiere San Basilio. Alla vista degli agenti, i rapinatori hanno tentato la fuga dal terrazzo, ma sono stati bloccati e poi arrestati. Si tratta di quattro italiani, di età compresa tra i 25 e i 36 anni, gravemente indiziati dei reati di rapina aggravata e porto abusivo di armi da fuoco. (a cura di Marco Carta)
Video Il raduno dopo l’assalto anarchico al palazzo di CasaPound. Il blitz al bar, poi il pestaggio in strada. Sassi, cascate e sedie lanciate contro un manifestante pro Pal con la kefiah. Sono diversi i video finiti sul tavolo della Digos di Roma che documentano l’agguato fascista al “Bas”, il bar allo Statuto di piazza Vittorio, dove un gruppo di trenta neofascisti ha fatto irruzione con caschi e bastoni intorno alle 23 di sabato sera quando ormai la manifestazione per la Palestina era finita. Un’ora prima, un gruppo di anarchici aveva lanciato bombe carta e bottiglie contro la sede di Casapound di via Napoleone III. Da quella stessa strada, come si evince dai video dei residenti, sarebbero partiti i militanti a volto coperto che poi si sono accaniti contro il bar di piazza Vittorio. L'articolo (a cura di Marco Carta)
Video "Stavamo partecipando a un evento presso il ristorante Fratelli Savi nel mio quartiere. Stavamo ballando, ci siamo abbracciati. Ci siamo scambiati qualche bacio e questo ci è costato. Verso le 23:45 un uomo ci ha presi alle spalle e ci ha intimato di andarcene. Mi sono rifiutato e questo mi è costato un pugno, e anche al mio compagno”: è la denuncia di Andrea, funzionario del ministero della Difesa, che la notte del 13 settembre è stato aggredito in un locale a La Storta mentre era con il suo compagno. L'articolo di Marco Carta
Video Sessantasei chili di cocaina suddivisa in sacchi da un chilo, 54mila euro in contanti e due pistole con matricola abrasa: ecco cosa hanno trovato i carabinieri in un box di piazza Bologna usato da un 35enne che è stato arrestato. I militari sono intervenuti dopo aver notato l'uomo nei pressi della propria abitazione che si era allontanato velocemente e in modo sospetto al passaggio della pattuglia. I militari hanno deciso di effettuare un controllo e di identificarlo. Durante la perquisizione del suo box i carabinieri della compagnia Parioli hanno trovato 66 kg di cocaina suddivisa in 66 confezioni da un 1 kg ciascuna, con apposti dei marchi, 1 kg di cocaina rosa suddivisa in due confezioni da mezzo chilo, una confezione da 90 g di hashish e ulteriori 6 confezioni da 100 g ciascuna di marijuana. Trovati anche 54.170 euro in contanti, cinque telefoni cellulari, un libro mastro con cifre, numeri e conti, materiale vario per tagliare, pesare e confezionare la droga, una macchina per sottovuoto e una macchina per contare il denaro. Sequestrate anche due pistole, una Hege Waffen West Germany, calibro 7.65 con matricola abrasa, compresa di caricatore con 5 colpi, e una Beretta, calibro 7.65 con matricola abrasa, con due caricatori con 6 colpi ed ulteriori 5 munizioni di tipo da guerra. L'articolo di Marco Carta
Video I colpi di mazzetta sul vetro. E l’aria offuscata dalla nube rilasciata dall’estintore. Attimi di terrore mercoledì mattina in via di Torrevecchia, dove due banditi con il volto coperto hanno svaligiato la gioielleria Cinzia Jewels. Un colpo da oltre 30mila euro, mentre la proprietaria era nel negozio: “Mi sono chiusa a chiave nel magazzino per la paura. Tutto è durato 59 secondi, ma a me è sembrato un mese. Una cosa semplicemente agghiacciante”. L’assalto, ripreso dalle videocamere di sorveglianza, è avvenuto intorno alle 10:30. Sul caso indagano i carabinieri di Montespaccato. L'articolo di Marco Carta
Video Un blitz nel cuore della notte con un piccone, un estintore e una pinza gigante. Così una banda di ladri ha cercato di fare irruzione nella gioielleria Conte Orologi, in via Francesco Acri alla Montagnola. Per diversi minuti i cinque banditi hanno provato a scardinare l’ingresso. Dopo aver danneggiato la serranda e la vetrina si sono arresi e sono fuggiti. I malviventi sono entrati in azione intorno alle 2 e 55 del mattino del 9 settembre. Nelle ore successive il video del tentato furto è stato pubblicato su Instagram dagli stessi titolari della gioielleria per denunciare la poca sicurezza nella zona: “Fortunatamente non sono riusciti ad entrare. L’unico danno che ci hanno fatto è di qualche migliaio di euro per risistemare tutto. Questa roba non ce la meritiamo. Noi lavoriamo tutti i giorni, tutto il giorno, con tutte le tasse che paghiamo vogliamo essere tutelati”. a cura di Marco Carta
Video La corsa a sirene spente. Poi il blitz di fronte ai turisti. Accade a Viterbo dove la polizia ieri pomeriggio ha fermato due turchi he custodivano una mitraglietta e una pistola in un BnB sulla salita di Santa Rosa. Dopo l'arresto la tradizionale per motivi di sicurezza la tradizionale processione notturna di Santa Rosa si è svolta con le luci accese. Scongiurata l'ipotesi di un possibile attentato terrorista. (di Marco Carta)
Video Operai al lavoro per stravolgere l'assetto del locale in via Cavour. A mostrare le operazioni di ristrutturazione del locale crollato lunedì uccidendo la sommelier Mara Severin sono i video pubblicato dall'ex gestione. Prima di Essenza, infatti, negli spazi ora sotto inchiesta c'era Blanc. Un messaggio accompagna i video postati sui social: "La creatività è sommare due più due ottenendo cinque". (di Marco Carta e Clemente Pistilli)
Video L'attore e comico Enzo Salvi con due storie sul suo account Instagram ha documentato l'esplosione di una bomba avvenuta a Ostia questa notte. "Noi a Ostia ci svegliamo con le 'bombe'", ha scritto Salvi. "Macchine sventrate. Tutti i vetri del palazzo esplosi. La gente terrorizzata.". Le immagini mostrano la saracinesca dell'attività danneggiata, la palestra 'Di Napoli' e la devastazione in strada a seguito dello scoppio. L'articolo di Marco Carta
Video "Mi avevi promesso che avresti portato amore, invece hai tradito la fiducia". E ancora: "Hai fatto sparire l'innocenza". Il testo è di Penelope, sorella di Charles Kaufmann, l'americano arrestato per il doppio omicidio della compagna Anastasia Trofimova e della figlia Andromeda a Villa Pamphili. La musica e la voce sono invece generate dall'intelligenza artificiale. Il risultato è uno sfogo in musica, una ballata pop che racconta il dolore della famiglia Kaufman per il dolore causato da Charles. "Era un genio, brillante. Ma anche un violento. Uno psicopatico", ha spiegato Penelope in un'intervista a Repubblica. I suoi pensieri più intimi sono affidati al brano che ha scritto: Changed the world.
(di Marco Carta e Lorenzo d'Albergo)
Video “Mia moglie mi ha lasciato, in pratica è tornata con il suo ex fidanzato che ha tanti soldi. Non voleva più la bambina. Non voleva essere più una madre. Quindi sono tornato a Roma da solo insieme alla bambina”. È il cinque giugno quando Rexal Ford invia un messaggio vocale a una delle tante persone che ha incontrato durante il suo soggiorno romano. Il 46enne americano, che è stato arrestato in Grecia, parla di un progetto che sta realizzando - in cui sarebbe coinvolto anche Dhani Harrison, il figlio di George Harrison dei Beatles - poi confida all’interlocutore la sua difficile situazione personale, chiedendogli ospitalità: “Mi stavo chiedendo se la tua casa fosse disponibile, se potevamo stare a casa tua io e la bambina. Potremmo passare un po’ di tempo insieme. Poi vorrei tornare negli Stati Uniti o in Inghilterra”. Il 7 giugno, il corpo della donna e della figlia vengono ritrovati nel parco di Villa Pamphili. La bambina fino a due giorni prima era ancora viva, come emerge dal messaggio vocale di Rexal Ford. Per un attimo si percepisce in lontananza la voce della piccola.
(di Marco Carta)
Video Code chilometriche sul grande raccordo anulare a Roma per un tir che si è ribaltato all’altezza dell’uscita di via Nomentana, dopo Bufalotta, in carreggiata interna. Il mezzo, che ha ostruito completamente la carreggiata, trasportava beni alimentari, tra cui molte bottiglie, che dopo l’impatto sono finite in strada, come si vede nei video che molti automobilisti stanno pubblicando sul gruppo Facebook “GRA zie dell'informazione! - INFO GrandeRaccordoAnulare di Roma e dintorni”.
Sul posto sono intervenuti polizia, vigili del fuoco, 118 e squadre dell’Anas. Le condizioni dell’uomo alla guida del tir sono buone. I soccorritori stanno spostando il mezzo con una gru per permettere la ripresa parziale della circolazione almeno su una corsia di marcia.
di Marco Carta
Video Un balcone trasformato in una mensa a cielo aperto per piccioni e gabbiani, con carne cruda e pesce lanciati dal terzo piano fino alla strada. Un quartiere piegato dal guano, dai cattivi odori e da una situazione di degrado che si protrae, indisturbata, da almeno cinque anni. Accade a Roma, nel cuore dell’Appio Claudio, all’incrocio tra viale Spartaco e via Lucio Elio Seiano, a pochi passi dal Parco degli Acquedotti. La protagonista è una residente, che ogni giorno – dalle 6 del mattino alle 3 di notte – getta cibo dal suo balcone, nascosta dietro veneziane che chiudono completamente la visuale. Carne, pesce, mangime in quantità industriali, conservati in vasi sporgenti dalle ringhiere e sistematicamente riversati anche sui balconi sottostanti. Il risultato? Marciapiedi impraticabili, automobili imbrattate, finestre chiuse, tende ritirate. E un odore insostenibile che pervade l’intera strada. Nonostante i controlli di Asl, polizia locale e VII Municipio, nulla è mai cambiato. Nemmeno dopo l’apertura dell’asilo a poca distanza. L'articolo (a cura di Marco Carta)
Video “I giocatori sono così, hanno la m…nel cervello. Hai mai visto un giocatore intelligente?”. Offese contro i suoi calciatori. Ma anche contro il Bodo, che ha eliminato la Lazio dall’Europa League: “Sono delle pippe. Ma se quelli si mettono a buttare la palla fuori ai rigori…”. Ancora una volta Claudio Lotito finisce al centro delle polemiche. A far discutere è una conversazione in cui il presidente della Lazio parla senza freni con un tifoso, che lo ha chiamato al telefono. Lotito non immagina certo che il video della chiacchierata sarà pubblicato sui social dall’autore, scatenando polemiche di ogni tipo. Tra i calciatori presi di mira dal presidente della Lazio c’è Loum Tchaouna, che ha messo like a un post del Bodo: “Ma quello è pure cretino, nemmeno parla l'italiano". Il presidente della Lazio ha denunciato l'autore della chiamata. (di Marco Carta)