Udine, stupore alla stazione: passa un treno carico di carri armati italiani per l'Ucraina

Video Ha creato stupore tra i passeggeri della stazione ferroviaria di Udine il passaggio di un convoglio con a bordo decine di carri armati. Il treno, che è stato filmato con i telefoni cellulari da alcuni passeggeri è transitato nello scalo a velocità molto ridotta. Si tratterebbe di M109 da 155 mm apparentemente privi di insegne identificative. Come ha precisato il ministro dei Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani a Rainews, si tratterebbe di "semoventi di artiglieria su cingoli" diretti in Ucraina e farebbero parte di un pacchetto di aiuti militari "deliberato dal governo precedente e che vengono consegnati questa settimana". Mezzi custoditi in depositi italiani che, probabilmente, una volta giunti in Ucraina, dovranno essere revisionati e rimessi in esercizio.

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È una fase difficile per il governo di Giorgia Meloni. Tanti dossier sul tavolo della presidente del Consiglio, tante decisioni da prendere, tanti nodi da sciogliere. La complessità della fase incide sulla fiducia degli italiani nei confronti della premier. Nell'ultima settimana è scesa sotto quota

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il retroscenaFrancesco Olivo / romaL'offensiva è duplice e per questo più insidiosa del passato. L'asse gialloverde è un ricordo sbiadito, ma Giorgia Meloni sa che alcune affinità riemergono qua e là. Ieri nel dibattito in Senato sulle comunicazioni in vista del Consiglio europeo si è rivisto e, agg

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Luigi Grassia«Il governo ha capito di aver sbagliato accusandoci di speculazione per i rincari» dice Bruno Bearzi, presidente del sindacato dei benzinai Figisc Anisa Confcommercio, «e per salvare la faccia ha fatto due cose inutili, e forse illegali: ci ha imposto di esporre i prezzi medi nazionali

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il retroscenaFrancesco Olivo / ROMAAltre 24 ore. La manovra continua il suo percorso tortuoso tra i palazzi. Quando l'approdo sembrava a un passo ecco che arriva un nuovo rinvio. Il voto di fiducia, inizialmente previsto per oggi, è stato rimandato a domani. La decisione è stata presa all'unanimità

Manovra, tensione dopo l'annuncio della fiducia. Mulè: "Urla belluine". E il deputato fraintende

Video  Il governo ha posto la questione di fiducia sulla votazione della Legge di bilancio. A farlo è stato il ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani alla ripresa della seduta della Camera dei Deputati mentre i parlamentari dell'opposizione hanno accompagnato le parole del ministro con cori e suoni ironici di "attesa". Nel clima incandescente dell'emiciclo, il successivo tentativo del vicepresidente della Camera Giorgio Mulé di spiegare la mancata assegnazione della parola a una deputata dell'opposizione ("Il mio udito è stato sovrastato da urla belluine", ha spiegato Mulè) è stato interpretato da alcuni dei presenti come un insulto. "Beduini lo dice a qualcun altro", ha attaccato Marco Grimaldi dell'Alleanza Verdi-Sinistra. "Ho detto belluini, doppia L, non beduini", ha quindi risposto Mulè. di Francesco Giovannetti