Video Il presidente del Senato Ignazio La Russa ha partecipato alla cerimonia istituzionale che si svolge ogni 29 aprile a Milano in ricordo di Sergio Ramelli, il giovane militante del Fronte della Gioventù ucciso nella città meneghina da Avanguardia Operaia nel 1975.
A fine commemorazione, alcuni scambi tesi con la stampa. Il presidente del Senato ha prima detto che non avrebbe risposto alle domande, poi ha intimato di "stare zitto" a un giornalista che lo stava interrompendo, infine ha detto "Ti devi vergognare" a chi gli chiedeva se avrebbe passato in Italia il prossimo 25 aprile (quest'anno La Russa nell'anniversario della Liberazione è andato a Praga).
di Daniele Alberti
Video Il presidente del Senato, Ignazio La Russa, ha annunciato in aula la scomparsa "avvenuta poche ore fa" del senatore di FdI Andrea Augello. L'assemblea ha quindi osservato un minuto di silenzio. Augello era malato da tempo, la notizia della scomparsa è stata data dalla moglie.
Francesca Del VecchioMonica Serra / MilanoCosì tanti non si vedevano da anni. Alla fine l'Anpi ha ipotizzato «almeno 100mila persone» ma c'è chi è convinto che ieri in piazza fossero molti di più. Tanto che - nonostante l'inaspettata pioggia che presto ha lasciato il posto al sole - alle 15.30, quan
Video Un momento di raccoglimento, poi Ignazio La Russa si avvicina alla lapide e vi deposita cinque farfalle gialle, quelle evocate in mattinata richiamandosi alle parole di Liliana Segre. Il presidente del Senato rende omaggio così ai martiri del campo di concentramento di Terezin, nella Repubblica Ceca.
Video di Emanuele Lauria
L'ARTICOLO La Russa a Praga dribbla i giornalisti, l'omaggio in sordina a Jan Palach: "No a tutti i totalitarismi"
Nelle immagini anche i ministri Piantedosi e Valditara. La polizia di Stato ha già acquisito i video delle telecamere di sorveglianza vicino ai monumenti che ricordano i martiri delle Quattro Giornate di Napoli del 1943
Video Il presidente del Senato Ignazio La Russa, il presidente della Camera Lorenzo Fontana e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni hanno partecipato alle celebrazioni per la Festa della Liberazione all'altare della Patria. Presenti anche la presidente della Corte Costituzionale Costituzionale Silvana Sciarra e altre cariche istituzionali tra cui il ministro della Difesa Guido Crosetto. L'ARTICOLO 25 Aprile, Mattarella all'Altare della Patria con Meloni e La Russa. Tajani depone la corona di alloro alle Fosse Ardeatine
Video Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca e il Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri hanno deposto una corona di alloro al mausoleo delle Fosse Ardeatine, luogo simbolo della resistenza antifascista dove il 23 marzo 1944 furono giustiziate 335 persone. Presenti alla cerimonia anche Fabio Rampelli, Maurizio Gasparri, Isabella Rauti, Paolo Trancassini. L'ARTICOLO 25 Aprile, Mattarella all'Altare della Patria con Meloni e La Russa. Tajani depone la corona di alloro alle Fosse Ardeatine
Pagliarulo, «Domani più logico andasse a Marzabotto o a Stazzema»
Il presidente della Regione Veneto: «Che sia la festa della lotta all’intolleranza, al razzismo, alla violenza e alla mancanza di libertà. Che sono valori di tutti, non di destra o di sinistra»
La mozione sottoscritta da tutte le minoranze chiede l’impegno del Senato per le commemorazioni delle date fondative
niccolò carratelli
Video Quando nel 1943 Angelo Nazio decise di unirsi ai Gap dei partigiani per combattere i nazifascisti che occupavano l'Italia aveva 18 anni. Ottanta anni dopo e a 97 anni compiuti ha deciso di tornare in via Rasella, in occasione di un flash mob organizzato dall'Anpi e dall'Anfim, per contestare duramente le parole del presidente del Senato Ignazio La Russa, che aveva definito l'attacco dei partigiani contro una compagnia nazista "una pagina non gloriosa della Resistenza". "Per me quelle parole sono state tremende, preferirei morire piuttosto che sentire certe cose. E' un'offesa a chi ha dato la vita", ha detto Nazio. "Quello di via Rasella è stato un atto di guerra contro un battaglione molto ben armato, se lo devono mettere in testa - ha aggiunto -. La Russa non ha scuse e deve dimettersi. Il fascismo e il nazismo sono stati definitivamente sconfitti ma loro non riescono a superarlo".
Di Francesco Giovannetti
Il presidente del Senato: «Voglio scusarmi con chi, anche in forza di resoconti imprecisi, si sia comunque sentito offeso»
Il simbolo della Resistenza piemontese, 104 anni, condanna le esternazioni e ricostruzioni storiche del presidente del Senato: «Il lupo perde il pelo ma non il vizio, continua a mettere in imbarazzo il governo con le sue idee nostalgiche»
Cristina Benenati
In occasione dell’anniversario del Movimento sociale italiano, lo scorso dicembre, ecco spuntare sui social un post celebrativo del partito missino
Federico Capurso
Scotto: «La seconda carica dello Stato non può confondere le vittime con i carnefici»
Coro di critiche contro l’intervista del presidente del Senato a «Belve». L’esponente di Fratelli d’Italia: le mie parole decontestualizzate
Niccolò Carratelli
Video "La Repubblica ha scritto che la mia presenza alle riunioni di Fratelli d'Italia sarebbe come se Mattarella andasse a una riunione del Pd. Paragone inappropriato, rosicano perché uno di destra è stato eletto presidente del Senato". Ignazio La Russa, riprendendo un commento a firma di Carmelo Lopapa su Repubblica, si difende così dalle critiche sul suo modo di interpretare il ruolo di presidente del Senato. Ma nella giornata che FdI ha organizzato a Milano per coinvolgere i candidati alle regionali, sul senso delle istituzioni l'inquilino di palazzo Madama ha dato ben altri spunti: un microfono fatto cadere a un cronista, il verso alla moglie disgustata dalla sua passione per le lumache, una lunga - e appassionata - enunciazione della sua ricetta per la pasta alla Norma e, non da ultima, una battuta evidentemente riferita alla senatrice dem Monica Cirinnà, sulla storia dei 24.000 euro trovati nella cuccia del suo cane. "Aveva dei soldi senza saperlo la vicepresidente greca del parlamento Europeo?", ha interloquito Pietro Senaldi. "Aveva anche un cane?", ha replicato La Russa. Tra gli applausi della platea, d'altronde, aveva avvertito tutti: "Non sono paludato".
Di Andrea Lattanzi e Daniele Alberti
Di Segni: «Legittimazione di sentimenti fascisti». D’Amato (Pd): «Incompatibile con la seconda carica dello Stato»
federico capurso
L'omaggio del presidente del Senato «nel ricordo del padre». Il portavoce Arrigo: «È storia e nessuno può negarla»
Il presidente del Senato: verrà presentato da un gruppo di senatori