Il capogruppo di FI: «I figli di Berlusconi non scenderanno in campo. Tutti sono ossessionati dalla tv ma non è lì che si vincono le elezioni»
ALESSANDRO DE ANGELIS
Video L'Aula del Senato oggi ha accolto Riccardo Muti e l'Orchestra Cherubini, fondata dal maestro. Ospiti e autorità istituzionali, tra loro il Capo dello Stato Sergio Mattarella e i presidenti di Camera e Senato, Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa, si sono alzati in piedi per riservare un applauso scrosciante a Muti e ai giovani musicisti. La Russa ha consegnato al direttore "in segno di gratitudine e ammirazione" la campanella con cui cerca di riportare alla tranquillità il dibattito politico. Il maestro ha prima chiesto, ironico, se la campanella fosse d'oro. Poi ha sottolineato: "Io non ho preparato un discorso e quando non lo faccio nessuno può prevedere cosa esce dalla mia bocca. Avete ascoltato due composizioni estramenente complesse suonate dal fiore della gioventù italiana. Io ho fondato venti anni fa l'orchestra Cherubini per tramandare gli insegnamenti che ho ricevuto"
La replica del presidente del Senato La Russa: «Irrituale e contrario a qualunque principio democratico»
Si discuteva una mozione di censura delle opposizioni nei confronti dell'assessore alla Sicurezza Romano La Russa
Video Caos nel Consiglio regionale della Lombardia con le opposizioni che hanno abbandonato l'aula dopo l'intervento dell'assessore regionale alla Sicurezza Romano La Russa durante la discussione su una mozione a sostegno delle forze dell'ordine dopo le accuse di 'profilazione razziale' contenute in un rapporto della Commissione contro il razzismo e l'intolleranza (Ecri) del Consiglio d'Europa. Per La Russa si tratta di una "fantomatica commissione" di cui "nessuno aveva mai sentito parlare fino all'altro ieri" e che "per avere un po' di notorietà urla contro gli italiani fascisti e razzisti". La Russa ha anche sottolineato la posizione di difesa delle forze dell'ordine assunta "dal capo dello stato Sergio Mattarella e sicuramente non potrete dire che è una persona di estrema destra". "Quando vedete una divisa - ha proseguito parlando alle opposizioni - vi viene l'orticaria, fatevela curare, vi possiamo indirizzare a qualche medico. Noi di destra siamo disponibili a fare una riunione in cui vi spieghiamo cosa è la trasparenza, la verità e la democrazia, quella vera". A quel punto le minoranze hanno lasciato l'aula. "L'assessore ancora una volta ha dimostrato di non essere in grado di rappresentare l'istituzione regionale in modo serio e autorevole - ha detto il capogruppo del Pd lombardo Pierfrancesco Majorino -. Ha insultato l'opposizioni e ridicolizzato le nostre posizioni" ma "ha anche insultato le istituzioni europee nel giorno in cui Raffaele Fitto cerca la fiducia al Parlamento europeo". "Ancora una volta - ha aggiunto il capogruppo del M5s Lombardia Nicola Di Marco - Romano La Russa ha dimostrato di non essere adeguato al ruolo di assessore ed in generale a rappresentare le istituzioni".
Video Il presidente del Senato Ignazio La Russa è intervenuto all'evento 'Libertà. L'Europa a 35 anni dal crollo del Muro di Berlino', organizzato al Teatro Filodrammatici di Milano. "Io il 15 settembre avevo detto [...] vincerà di sicuro Trump perché era di tutta evidenza che parlasse all'anima profonda dell'America. Tutti quelli che hanno aiutato Harris i soldi li fanno - legittimamente - cantando e ballando", ha detto La Russa, prima di proseguire così: "Io questi dello star system voglio prenderli sul serio [...]. Molti di loro hanno detto che se avesse vinto Trump avrebbero lasciato l'America. Io voglio vedere i biglietti dell'aereo, del treno, voglio vedere dove vanno, in quale paese emigrano. Voglio vedere la Swift - si chiama così? La voglio vedere lì in prima linea... con Hamas. A cantare, naturalmente".
di Daniele Alberti
Il pm di Milano: contatti con mafie e servizi segreti
M.SER.
Video "Cos'è Report? Quelli vanno guardati da chi ha interesse, non da me". Così il presidente del Senato Ignazio La Russa, arrivato a sorpresa durante i festeggiamenti in Lombardia per i due anni di governo Meloni, risponde a chi gli chiede se domenica sera guarderà la partita dell'Inter (di cui è tifoso) o la trasmissione Report, dalle cui anticipazioni sono scaturite le dimissioni del capo di Gabinetto del ministro della Cultura Giuli. La Russa preferisce sottolinare che viene da Trieste: "Dove ho festeggiato i 70 anni di Trieste italiana. NOn c'era nessuno dell'opposizione". Non si lascia scappare l'occasione per entrare nell'agone politico: "Voi mi avete invitato e siccome - annuncia dal palco della convention - un pochino di destra sono, ho deciso di venire. Sono il presidente del Senato ma sono iscritto al gruppo di Fratelli d'Italia, lo dico ai giornalisti che non lo sanno". Poi il riferimento al caso-Corsini, il direttore degli approfondimenti Rai che ha bollato come "infame" il conduttore di PiazzaPulita Corrado Formigli: "Fate un applauso a un grande giornalista, sempre obiettivo - ha detto La Russa riferendosi al condirettore di Libero Pietro Senaldi, chiamato a moderare la giornata -. Non infama mai nessuno lui. Chi vuol capire capisca". Di Andrea Lattanzi
Il presidente del Senato: «Così non si può andare avanti»
Francesca Del Vecchio
Ventidue i voti contrari alla consigliera laica in quota FdI: «Torno a fare la nonna». Non ancora individuato il sostituto
Irene Famà
All’interno dell’“Avviso ai naviganti 145” del Nuovo PCI compaiono 7 liste con oltre 150 nomi tra aziende e persone
Da Ronzulli a Claudio Borghi e Lucio Malan: sono in tutto 15 i parlamentari che ne faranno parte
La Russa apre un nuovo fronte: «Il ballottaggio aumenta l’astensione». Si pensa al modello Sicilia: bis alle urne solo se nessuno arriva al 40%
Federico Capurso Francesco Olivo
ROMA. «Oggi siamo qui a commemorare un uomo libero e coraggioso ucciso da squadristi fascisti per le sue idee. Onorare il suo ricordo è fondamentale per ricordarci ogni giorno a distanza di 100 anni da quel discorso il valore della libertà di parola e di pensiero contro chi vorrebbe arrogarsi il ...
Lite tra Menia (FdI) e Croatti (M5s), poi vengono divisi. La Russa convoca la riunione dei capigruppo
Per nove ore di interrogatorio, davanti ai pm Novari ha respinto le accuse: «Nessuna mazzetta, nessun favore». Sulle assunzioni ha aggiunto: «Da Malagò 500 curricula arrivati al Coni»
Monica Serra, Andrea Siravo
Il giornalista e scrittore, che ha lasciato la Rai dopo 60 anni: «Premierato e limiti alla magistratura. Temo che si ripeta qui il modello Orban, con il restringimento progressivo della democrazia»
annalisa cuzzocrea
In una conferenza stampa all’Associazione della Stampa Estera le motivazioni dell’Usigrai dello sciopero: «Non siamo un sindacato di sinistra, rivendichiamo l’indipendenza del giornalismo». Di Trapani (Fnsi): «Siamo come l’Ungheria di Orbán»
Roberto Pavanello
Il ministro della Difesa non ha esitato a dire davanti a Meloni e Zelensky: «La controffensiva ucraina fallirà, i russi hanno troppi uomini e mezzi»
Alessandro De Angelis
Il presidente del Senato dopo la lettera: «Non è ideologia. Il numero limitato? Così si lavora meglio e si favorisce l’integrazione»
Federico Capurso Simone Rosellini