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Potrebbe essere un inizio di agosto «autunnale» quello che attende l'Italia, con un calo delle temperature che attraverserà l'Italia da Nord a Sud. Ma sarà il Settentrione l'area che sarà investita per prima da violenti temporali, che potrebbero portare nuove grandinate e vento forte. Giovedì e vene

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la giornataFrancesca Del Vecchio / milanoAlle 11 del mattino Milano è irriconoscibile dopo il temporale della notte «dell'apocalisse». Un'ora e mezza di pioggia e vento forti - tra le 4 e le 5. 30 di martedì - che hanno devastato la città e sconvolto i suoi abitanti. Le strade sono un dedalo di rami

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il casoMonica SerraAndrea Siravo /milanoNessuna possibilità per il figlio dei due papà arcobaleno. In base alla sentenza della Cassazione del dicembre 2022, l'ottava sezione del Tribunale di Milano ha annullato, nella parte in cui indicava il nome del «genitore intenzionale» oltre a quello biologico

Metropolis/341 - Regeni, a Milano il "popolo giallo" di Giulio: "Ne va della dignità del nostro Paese"

Video Nel giorno dell'udienza del processo sulla morte di loro figlio Giulio, che ha rinviato la decisione in Cassazione, parlano Paola e Claudio Regeni, e i tanti che ne supportano la causa. Da Milano, dove si è tenuto a Palazzo Marino con la Filarmonica della Scala un concerto a sostegno della ricerca di verità e giustizia, l'appello porta le firme tra i tanti del sindaco Beppe Sala, dell'ex presidente della Camera Roberto Fico, della figlia di Gino Strada Cecilia, di Nando Dalla Chiesa.   "Ci dicono che la giustizia non si troverà mai, ma serve andare avanti per noi stessi, per la dignità del nostro Paese, per uno Stato che dovrebbe mettere davanti agli affari i diritti umani". Per Metropolis c'era Matteo Macor.   GUARDA TUTTA LA PUNTATA   Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica

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Francesca Del VecchioMonica Serra / MilanoCosì tanti non si vedevano da anni. Alla fine l'Anpi ha ipotizzato «almeno 100mila persone» ma c'è chi è convinto che ieri in piazza fossero molti di più. Tanto che - nonostante l'inaspettata pioggia che presto ha lasciato il posto al sole - alle 15.30, quan

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il casoFrancesco Moscatelli / MILANO«È possibile» dire no alle mafie. «È possibile» ricordare le 1.069 vittime innocenti delle mafie. Milano ieri lo ha fatto. Alla manifestazione nazionale organizzata da Libera e da Avviso Pubblico hanno marciato in 70 mila: dai giardini di Porta Venezia, poco lonta

Milano, scontro Ricca-Pascale. Lui: "Faceva gli spot col Calippo". Lei: "Il suo alito dice tutto"

Video Discussione tra il giornalista Piero Ricca e Francesca Pascale in Piazza della Scala, a Milano. E' accaduto durante le fasi iniziali della manifestazione delle famiglie arcobaleno contro lo stop imposto dal Viminale al sindaco Beppe Sala di registrare all'anagrafe i figli di coppie omogenitoriali. "Quando lei faceva il lecca lecca a Napoli, gli spot con il calippo a Napoli, io facevo già le contestazioni a Berlusconi" afferma Ricca. "Non si rivolga a me con questo atteggiamento perverso e maschilista", replica Pascale. Che aggiunge "Non mi metta le mani addosso, il suo alito già dice tutto".

Video Daniele Alberti

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Dalla birra idratante a Dante fondatore della destra: ecco cosa è accaduto alla kermesse di Fdi

Video “Va tutto bene, nessuna guerra tra noi”. A dirlo sono in coro tutti i principali esponenti del Governo Meloni che hanno partecipato all'evento di Fratelli d'Italia a Milano in vista delle regionali lombarde. Tutto bene fino a quando il presidente del Senato Ignazio La Russa non perde le staffe a chi gli chiedeva in che veste fosse venuto all'evento elettorale: “Scrivi il c***o che vuoi” risponde. Non è tutto: ad apertura lavori il ministro della Sovranità Alimentare Francesco Lollobrigida ha stuzzicato l'Irlanda a proposito delle etichette sul vino: “Non mi sembra loro lo producano, la birra la usano per idratarsi”. Non si è risparmiato neanche il ministro Gennaro Sangiuliano che ha dato a Dante Alighieri il titolo di “fondatore del pensiero di destra”. Infine tra i candidati presente anche Alberto Veronesi, figlio del grande oncologo Sandro, candidato alle regionali in Lombardia con Fratelli d'Italia che alle ultime comunali di Milano aveva appoggiato nella lista dei Riformisti il sindaco Beppe Sala.   di Daniele Alberti e Andrea Lattanzi

Regionali Lombardia, il maestro Veronesi da 'Bella Ciao' a Fratelli d'Italia: "Meloni leader di una rivoluzione culturale"

Video "Sono stato di sinistra, oggi sto con Giorgia Meloni". Qualche colpo di tosse, forse, tradisce un piccolo imbarazzo. Queste le parole di Alberto Veronesi, figlio del grande oncologo Sandro, candidato alle regionali in Lombardia con Fratelli d'Italia. Alle ultime comunali di Milano, Veronesi aveva appoggiato nella lista dei Riformisti il sindaco Beppe Sala, candidandosi poi a Lucca con il Terzo Polo. E oggi? "Beppe Sala è ancora un buon sindaco ma non rispecchia più la persona di otto anni fa. In Giorgia Meloni - dice Veronesi - riconosco una grande leader anche rispetto ai temi della cultura, ormai ignorati a sinistra". Nella campagna elettorale per Sala, Veronesi suonò più volte al piano nelle piazze milanesi 'Bella Ciao': "Lo rifarei, non è una canzone partitica, ma - risponde a chi gli fa notare che è difficile cantare 'Bella Ciao' seduto di fianco al presidente del Senato Ignazio La Russa - oggi suonerei l'inno di Mameli o 'Vincerò' di Puccini". L'ARTICOLO Regionali Lombardia, Alberto Veronesi, dalla lista per Sala a FdI: "Idea di candidarmi nata da simpatia reciproca" di Andrea Lattanzi