Gaffe di Valditara sull'omicidio di Piersanti Mattarella, lui: "Solo un lapsus"

Video "Sono qui per l'inaugurazione della scuola intitolata a Piersanti Mattarella: all'epoca avevo 18 anni e ricordo quella foto drammatica del presidente Sergio Mattarella che prendeva in braccio il fratello assassinato dalle Brigate Rosse e e lo tirava furi dalla macchina. Piersanti e' stato un esempio di lotta alla mafia, di legalita', aveva avviato un percorso di riforme sul tema degli appalti pubblici e ricordarlo con questa intitolazione e' atto di grande importanza". Cosi' il ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara in Irpinia, attribuendo alle Br l'omicidio commesso dalla mafia. "Ho dichiarato 20 volte 'vittima della mafia' - ha precisato subito dopo il ministro parlando con l'ANSA - come si vede in tutti gli interventi che ho tenuto. E' stato un lapsus, contro di me uno sciacallaggio ignobile".

Decreto sicurezza, Nordio: "Evitiamo il ritorno delle Brigate rosse"

Video "Cerchiamo, con un'attivita' di prevenzione, di evitare che quei tristi momenti si ripetano". Cosi' il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, nella conferenza stampa al termine del Cdm, riferendosi alle norme introdotte con il decreto sicurezza e al fenomeno delle Brigate rosse. Nordio ha definito il fenomeno della Brigate come "nato per una insufficiente attenzione, anche da parte dello Stato, verso queste forme di aggressivita' odiosa nei confronti delle forze dell'ordine. Ricordiamo le espressioni 'compagni che sbagliano' e 'sedicenti brigate rosse'". La nuova norma introdotta dal decreto sicurezza "non e' uno scudo penale, che invece vuol dire impunita': qui l'impunita' non c'e' per nessuno, quindi e' una parola impropria", ha aggiunto in merito al nuovo provvedimento contenuto nel decreto, che istituisce un registro separato per i reati commessi con 'causa di giustificazione'.