Video Israele e' impegnato a "combattere il terrorismo su tutti i fronti". Lo ha dichiarato il primo ministro Benjamin Netanyahu dopo una serie di attacchi a colpi d'arma da fuoco che hanno colpito citta' della regione centrale, nei pressi della Cisgiordania occupata, causando almeno una vittima e cinque feriti. Nel suo intervento, Netanyahu ha sottolineato l'azione costante delle forze di sicurezza, evidenziando come esercito, Shin Bet e polizia riescano a sventare "centinaia di attacchi ogni anno", pur senza riuscire a impedirli tutti.
Video Il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu visita il bunker di comando della marina e parla con il comandante della Flottiglia 3, dopo che le forze navali israeliane hanno intercettato una flottiglia di aiuti umanitari diretta a Gaza, affermando che le truppe hanno "sventato un piano malevolo".
Video All'alba dell'8 maggio, alla vigilia della Giornata dell'Europa, la street artist Laika ha compiuto un doppio blitz a Roma e Bruxelles, affiggendo opere che "denunciano la complicita' dell'Unione Europea e del governo Italiano con Israele". L'azione artistica nasce dall'incontro con Justice for Palestine, iniziativa dei cittadini europei che chiede la sospensione totale dell'accordo di associazione tra Ue e Israele. In via Quattro Novembre, davanti agli uffici di Roma del parlamento Ue, l'opera ritrae Giorgia Meloni che si da' la mano con il colono israeliano ritratto dalla copertina dell'Espresso mentre brutalizza e minaccia dei contadini palestinesi. A Bruxelles, in Rue Wayenberg, a pochi passi dall'Europarlamento, Benjamin Netanyahu invece e' ritratto in un bacio con Ursula von der Leyen. In entrambe le citta', lo stesso filo conduttore: "Dike': Justice in danger", che ritrae la Giustizia messa sotto sequestro da due soldati dell'Idf.
Fonte: us Laika (NPK)
Video Il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, si e' detto "scioccato" per il "tentato assassinio" del presidente statunitense Donald Trump, dopo l'aggressione armata per cui e' stato arrestato un uomo alla cena dei corrispondenti a Washington. "Come voi, anche io e mia moglie siamo rimasti scioccati nell'apprendere dei ripetuti tentativi di assassinare il Presidente Trump e sua moglie. Siamo sollevati che entrambi, insieme ad alti funzionari dell'amministrazione americana, ne siano usciti illesi. Non c'e' posto per la violenza, ne' contro i leader politici, ne' contro chiunque altro", ha detto il premier durante una riunione settimanale del gabinetto.
Video "Dal massacro del 7 ottobre 2023, Idf colpisce con determinazione i nostri nemici: la nostra bandiera sventola dalla profondita' della Striscia di Gaza fino alla cime del Monte Hermon, e i nostri piloti controllano i cieli della regione, una prova definitiva della nostra superiorita' sull'asse iraniano". Lo ha detto il premier israeliano Benjamin Netanyahu nel discorso alla cerimonia di apertura per la giornata del Ricordo delle vittime israeliane delle guerre. "Non abbiamo ancora finito il lavoro, ma il mondo conosce la nostra determinazione a difenderci", ha aggiunto. Israele non ha ancora "finito il lavoro" in Iran: e' quanto affermato dal premier Benjamin Netanyahu, citato da Haaretz, durante una cerimonia in occasione del Giorno del Ricordo ('Yom HaZikaron') di Israele. Nel suo discorso, aggiunge Haaretz, il leader israeliano ha definito "un massacro orribile" gli attacchi del 7 ottobre 2023 compiuti da Hamas.
Video Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu afferma che Israele "non ha ancora finito il lavoro" in Libano, nonostante il cessate il fuoco di dieci giorni. "Hezbollah oggi e' l'ombra di se' stesso rispetto agli ultimi giorni di Nasrallah. Ma dico onestamente: non abbiamo ancora finito il lavoro. Abbiamo in programma di agire contro la minaccia residua dei razzi e contro la minaccia dei droni, e non entrero' nei dettagli", ha detto Netanyahu.
Video Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha partecipato a una cerimonia di deposizione di una corona di fiori presso il memoriale di Yad Vashem a Gerusalemme, in occasione della Giornata della Memoria dell'Olocausto. Israele si e' fermato al suono delle sirene in tutto il Paese, in omaggio ai sei milioni di ebrei assassinati dai nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale. Alle 10 ora locale (07:00 GMT), Israele ha osservato due minuti di silenzio, con il traffico bloccato e il ritmo della vita quotidiana sospeso in un atto simbolico di ricordo per le vittime. La commemorazione, che si tiene ogni anno ad aprile o maggio secondo il calendario ebraico, e' distinta dalla Giornata internazionale della Memoria dell'Olocausto, che si celebra il 27 gennaio. Le autorita' affermano che circa 111 mila sopravvissuti alle persecuzioni naziste vivono ancora in Israele, in calo rispetto ai 120.507 registrati lo scorso anno.
Video "Vi avevo promesso che avremmo continuato a colpire il regime del terrore di Teheran, ed e' esattamente quello che stiamo facendo. Dopo aver distrutto il 70% della loro capacita' produttiva di acciaio, che costituisce la materia prima per le armi che usano contro di noi, oggi abbiamo attaccato i loro impianti petrolchimici". Lo ha detto il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu in un videomessaggio pubblicato sui social.
Video "Vi avevo promesso che avremmo continuato a colpire il regime del terrore di Teheran, ed e' esattamente quello che stiamo facendo. Dopo aver distrutto il 70% della loro capacita' produttiva di acciaio, che costituisce la materia prima per le armi che usano contro di noi, oggi abbiamo attaccato i loro impianti petrolchimici". Lo ha detto il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu in un videomessaggio pubblicato sui social.
Video A Dimona sono 60 i feriti, tra cui un ragazzino di 12 anni in gravi condizioni, dopo che la citta' israeliana e' stata colpita da un missile iraniano. In seguito all'attacco, il Primo ministro Benjamin Netanyahu e il Capo di stato maggiore delle forze di difesa, il generale Eyal Zamir, si sono impegnati a continuare a combattere i nemici di Israele su "tutti i fronti". Le Idf hanno poi dichiarato che l'Aeronautica militare sta conducendo una serie di attacchi su Teheran, prendendo di mira le infrastrutture del regime iraniano. I media statali iraniani hanno affermato ieri che gli attacchi erano diretti contro il centro di ricerca nucleare israeliano, situato a circa 10 chilometri da Dimona e a 30 chilometri da Arad, in rappresaglia per un presunto attacco statunitense contro l'impianto di arricchimento dell'uranio di Natanz.
Video Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha affermato che Israele sta "spezzando le ossa" al potere iraniano dall'inizio dell'offensiva condotta congiuntamente con gli Stati Uniti dal 28 febbraio, ma che "non ha ancora finito". "Aspiriamo a portare il popolo iraniano a spezzare il giogo della tirannia, ma alla fine dipende da loro", ha dichiarato Netanyahu durante una visita a un centro di emergenza del ministero della Salute israeliano, ieri in tarda serata. "Non c'e' dubbio che con le azioni intraprese finora stiamo spezzando loro le ossa - e non abbiamo ancora finito", ha aggiunto.
Video Il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu promette di intensificare gli attacchi aerei su Teheran nei prossimi giorni, dichiarando che l'esercito ha mobilitato "tutte le sue forze" nella campagna contro l'Iran. Ha poi espresso le sue condoglianze in un videomessaggio alle famiglie delle vittime degli attacchi iraniani, affermando che Israele sta vivendo "giorni dolorosi".
Video Il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu afferma che gli iraniani hanno ora "l'opportunita' di costruire un Iran nuovo e libero" dopo gli attacchi israeliani e statunitensi contro l'Iran. "Gli aiuti sono arrivati", aggiunge.
Video "Abbiamo concordato con il nostro alleato, gli Stati Uniti, che non c'e' nulla da ricostruire prima della smilitarizzazione di Gaza", ha detto il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu intervenendo alla cerimonia di laurea di un corso ufficiali.
E’ il momento della massima pressione. Ma non solo sull’Iran, soprattutto su Donald Trump. I pianeti si sono allineati e Benjamin Netanyahu non vuole perdere questa occasione storica, come ha sottolineato Danny Citrinowicz, uno dei massimi analisti militari israeliani. Per il premier «avere così...
L’attivista: «Il 58% della Striscia è completamente occupato con quella che chiamano la “yellow line”. Solo poche centinaia di camion entrano ogni giorno»
GIUSEPPE ACCONCIA
Il progetto prevede la costruzione di oltre 100.000 unità abitative permanenti, 75 strutture mediche, più di 200 centri educativi e circa 180 centri culturali, religiosi e professionali
A CURA DELLA REDAZIONE
Il presidente Usa ha parlato per 72 minuti durante i quali non ha risparmiato frecciatine al veleno e attacchi personali
Privazioni e sensi di colpa: «Ci sentiamo in trappola fra più tempeste»
MAJID AL-ASSAR
Tra i membri del Consiglio annunciati ci sono il genero di Trump Jared Kushner e l’ex primo ministro del Regno Unito Tony Blair
a cura della REDAZIONE WEB