L’Iran minaccia Usa e Israele: “Pronti a colpire se attaccati”
In piazza «migliaia di morti». Pezeshkian: ascolteremo i rivoltosi. Domani Trump valuterà i possibili piani d’attacco
In piazza «migliaia di morti». Pezeshkian: ascolteremo i rivoltosi. Domani Trump valuterà i possibili piani d’attacco
Ricostruita la storia grazie a un documento «altamente confidenziale» del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (Irgc)
chiara comaiChoc nella città di Qom. Il viceministro della Salute: «Centinaia i casi»
In occasione dell'anniversario della Rivoluzione islamica del 1979 la mossa della Guida Suprema iraniana. Hacker di Stato contro Charlie Hebdo. Sos per le donne accecate deliberatamente. Arrestata giornalista, è sorella del reporter che rivelò la morte di Mahsa Amini
GIACOMO GALEAZZIVideo "Abbiamo ricevuto un video in cui uno degli oppressori armati di Teheran picchia senza motivo una donna per strada. Le immagini risalgono al 15 novembre". Lo scrive sui suoi account social Masih Alinejad. Secondo Bbc persian, il video sarebbe stato girato su un marciapiede di Shariati Street a Teheran. Le immagini mostrano un militare armato correre verso una donna che cammina. Intorno a lei molte donne scappano terrorizzate. L'uomo prima la prende a calci e poi la schiaffeggia, riprendendola per qualche presunta mancanza (probabilmente perché mostra i capelli, come dicono molti account social di attivisti iraniani). Masih Alinejad è una giornalista e attivista iraniana con base a New York dove ha ottenuto asilo politico dopo le minacce subite in patria per le battaglie che la vedono in prima linea. Tra le molte iniziative che la vedono coinvolta, Alinejad è fondatrice di "My Stealthy Freedom of Iranian Women", pagina Facebook dove le donne iraniane pubblicano le loro foto senza l'hijab, ed è protagonista del documentario 'Be My Voice' di Nahid Persson, che racconta come è diventata un'attivista politica che su Instagram conta 6.7 milioni di follower.
La testimonianza choc: in una lettera alla Bbc la giovane ricorda anche il suo lungo interrogatorio
Fabiana MagrìIl governo ha impedito alla famiglia di Majidreza Rahnavard di celebrarne i funerali. Non è la prima volta che succede
Fabiana Magrì / tel avivCon le mani si copre il volto mentre esplode in un grido straziante e urla il nome del figlio Mohsen. La donna aspettava sue notizie fuori dal carcere dove il ragazzo era detenuto dal 25 settembre, arrestato durante la prima fase delle proteste innescate dall'uccisione di Mah
I fatti sono avvenuti ad Izeh, lo riporta la BBC Persian
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