Lady Diana, 27 anni fa la tragedia: l’ultima estate di un’icona
Le foto del suo ultimo viaggio in Sardegna ci mostrano una “eroina” fragile e malinconica
roselina salemiLe foto del suo ultimo viaggio in Sardegna ci mostrano una “eroina” fragile e malinconica
roselina salemiVideo Lo scorso weekend, cinque voli commerciali tra il Regno Unito e gli Stati Uniti d’America sono stati spinti a una velocità di circa 1.200 km/h. La causa sono stati i forti venti generati da alcune correnti atlantiche che hanno permesso ai voli interessati di giungere a destinazione con oltre 40 minuti di anticipo. L'effetto dell'alta velocità ha però fatto tremare le fusoliere degli aeromobili generando il panico a bordo. In molti, spaventati dalle turbolenze, si sono aggrappati al sedile anteriore come documentato da alcuni filmati postati sui social. Nel video la spiacevole esperienza dei passeggeri a bordo del volo 22 della Virgin Atlantic partito da Washington e diretto a Londra
Video È decollato da Londra Heathrow alla volta di New York JFK il primo volo transatlantico alimentato da biocarburanti sostenibili (Saf, sustainable aviation fuels), dopo l'autorizzazione - senza precedenti al mondo - concessa il 6 novembre scorso dalle autorità britanniche. Il via libera è stato richiesto alla Caa (Civil aviation authority) da Virgin Atlantic, compagnia aerea fondata da Richard Branson, decisa a darsi un'immagine all'avanguardia su questo fronte. Il velivolo in questione è un Boeing 787, con entrambi i motori spinti da carburante a bassa emissione. Il viaggio ha carattere dimostrativo e a bordo non ci sono per ora passeggeri ordinari paganti, ma solo giornalisti e scienziati, oltre all'equipaggio.
Video Il primo volo transatlantico alimentato solo da combustibili alternativi, operato da Virgin Atlantic, partirà oggi da Heathrow e arriverà a New York. Finanziato dal governo, il volo è considerato una dimostrazione ecologica, ma la sfida rimane nella disponibilità e nelle tecnologie necessarie. I carburanti sostenibili per l'aviazione (SAF), prodotti da fonti come colture e rifiuti, saranno utilizzati nel Boeing 787, con l'88% derivante da grassi di scarto. L'industria ritiene il SAF uno strumento efficace per ridurre le emissioni, sebbene rappresenti ancora una piccola percentuale del carburante consumato. Gli esperti sottolineano che non sono una soluzione completa, e l'uso crescente di SAF dovrebbe preparare il terreno per tecnologie a zero emissioni. Il governo britannico mira a richiedere il 10% di SAF nel carburante per l'aviazione entro il 2030. Le compagnie aeree chiedono accesso a quantità sufficienti a prezzi accessibili, sottolineando la necessità di evitare aumenti dei costi per i passeggeri. Gli ambientalisti insistono sul volare meno, ma ministri e industria britannici puntano a raggiungere "zero emissioni" entro il 2050 con un aumento dei passeggeri.
E il caso diventa una questione politica. I liberaldemocratici: «Subito il Comitato emergenze». I laburisti: «Incidente grave»
Giordano StabileINVIATO A BEIRUTSono i droni suicidi l'ultima arma lanciata da Hamas per tener testa alla tremenda pressione dell'aviazione israeliana, che martella i suoi centri logistici nella Striscia di Gaza ed elimina uno dopo l'altro i comandanti militari. Ma il movimento islamista non cede e
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