Scampia: "Nessuna parola può lenire il dolore", lo striscione della Curva B ai piedi della Vela Celeste

Video “Nessuna parola può lenire il dolore… silenzio e rispetto in queste ore”. Nella notte i tifosi della Curva B del Napoli, appendono uno striscione di solidarietà ai piedi della Vela Celeste. Anche stanotte, nessuno degli ottocento sfollati è rientrato a casa. “Abbiamo paura di un altro crollo” dicono o residenti. Sotto I gazebo della Protezione civile il caldo è fortissimo, qualche ventilatore prova ad attenuare l’afa. Bar e pozzetterie hanno inviato cornetti e brioche per la colazione, il cibo è distribuito dai volontari. La polizia controlla sempre l’ingresso alla Vela, per consentire soltanto brevi rientri negli appartamenti, solo per prendere lo stretto necessario.

Crolla ballatoio della Vela a Scampia: la testimonianza del viceparroco

Video Gli abitanti di Scampia hanno passato la notte in strada dopo il crollo di un ballatoio al terzo piano della Vela Celeste. Due persone hanno perso la vita, 13 i feriti tra cui bambini. Sul posto anche il viceparroco di Scampia, Don Scognamiglio che racconta di molte persone che per recuperare effetti personali sono rientrate in casa, nonostante il rischio di altri cedimenti.

Una bandiera palestinese alta cinque piani sventola sulla Vela Celeste di Scampia: "Gaza non è sola"

Video Questa mattina, a Napoli, è stata esposta una grande bandiera della Palestina sulla facciata della Vela Celeste di Scampia in memoria delle vittime dell'ospedale bombardato nella Striscia di Gaza. Gli attivisti del "Comitato vele", promotori di questa iniziativa, spiegano che desiderano inviare un messaggio inequivocabile di solidarietà e vicinanza da parte del popolo delle Vele alla popolazione di Gaza, che sta subendo un massacro a causa della violenta azione del governo israeliano. Questo accade in un contesto di silenzio colpevole da parte del mondo occidentale. Nel comunicato si sottolinea l'orrore del bombardamento avvenuto il giorno precedente su uno degli ospedali più grandi della Striscia. In quell'ospedale, c'erano feriti, medici e persone in cerca di rifugio sicuro dalle violenze. Questo tragico evento ha causato la morte di oltre 800 persone, in gran parte donne e bambini, e non può lasciare indifferente nessuna coscienza. L'iniziativa vuole ribadire che Gaza non è sola in questo momento difficile.