Giulia Cecchettin, il 'minuto di rumore' degli studenti dell'università di Padova

Video Centinaia di studenti, a Padova, si sono radunati nel cortile dell'università per ricordare Giulia Cecchettin, uccisa dall'ex fidanzato. "Oggi qui non faremo un minuto di silenzio ma un minuto di rumore", ha detto al microfono una studentessa, riprendendo le parole della sorella di Giulia, Elena ("Per lei e tutte le altre vittime non resteremo in silenzio, ma distruggeremo tutto). Gli studenti hanno così risposto facendo rumore con chiavi, borracce, applausi, fischi, urla. "106 donne prima di lei solo nel 2023 in Italia sono state ammazzate", è stato ricordato. "Per tutte queste donne non possiamo rimanere in silenzio e i minuti di commiato non ci bastano. Vogliamo una vita di rumore, vogliamo alzare la voce ogni volta che assistiamo a comportamenti sessisti e misogini, vogliamo che le istituzioni siano pronte a rispondere e a supportarci ogni volta che chiediamo aiuto".

Giovani scomparsi, il padre: "Da oggi per noi Giulia è laureata. Pronto a perdonarlo ed abbracciarlo"

Video Gino Cecchettin, padre di Giulia, ha parlato ai giornalisti davanti alla sua casa di Vigonovo (Venezia), spiegando la decisione di appendere al cancello dell'abitazione tre fiocchi rossi: "Abbiamo voluto dare un segno, perché per noi da oggi Giulia è laureata. Sono pronto a perdonare ed abbracciare il ragazzo, perché di sicuro non è stato un allontanamento volontario da parte di Giulia." La ragazza, scomparsa insieme all'ex fidanzato Filippo Turetta da sabato 11 novembre, si sarebbe dovuta laureare nella giornata di giovedì 16 novembre all'Università di Padova. A mettere le decorazioni era stata la sorella di Giulia durante la mattinata. Video di Diego Tramonti