Resta stabile, su valori comunque bassi, la circolazione del Covid in Italia, che nell’ultima settimana analizzata dal Monitoraggio dell’Iss, all’esame della cabina di regia fa registrare 23 casi settimanali ogni 100mila abitanti contro i 25 dei sette giorni precedenti. L’Rt, l’indice di contagio...
Paolo Russo
Antonelli: «Sfida per coinvolgere un pubblico ampio». Attraverso la storia, diffondere un patrimonio insostituibile
m. grazia piccaluga
L’ateneo pavese è al 311° posto nel mondo, decima tra quelle italiane
Video Fino al 19 marzo 2023 alle Gallerie d'Italia Napoli di via Toledo è possibile visitare la mostra “Artemisia Gentileschi a Napoli”, dedicata al lungo soggiorno napoletano della pittrice, documentato tra il 1630 e il 1654 e interrotto solo da un viaggio a Londra tra il 1638 e il 1640. Un capitolo fondamentale nell'arte e nella vicenda biografica di Artemisia, che a Napoli non era stato mai oggetto di un'esposizione monografica così ampia. La mostra, realizzata in special collaboration con la National Gallery di Londra e in collaborazione con il Museo e Real Bosco di Capodimonte, l’Archivio di Stato di Napoli e l’Università di Napoli L’Orientale, presenta un’accurata selezione di opere provenienti da raccolte pubbliche e private, italiane ed internazionali, che rendeno la mostra un’occasione di aggiornamento degli studi scientifici sull’argomento. In occasione di una delle giornate internazionali di studio dal titolo “Intorno ad Artemisia. Arte al femminile nel Seicento europeo” a cura di Antonio Ernesto Denunzio e Giuseppe Porzio, Michele Coppola (Executive Director Arte, Cultura e Beni Storici Intesa Sanpaolo e Direttore Gallerie d’Italia) ha dichiarato: “Le Gallerie d’Italia di Napoli continueranno con la valorizzazione della collezioni di proprietà della Banca, ospiteranno presto nuove mostre temporanee dedicate ai grandi artisti italiani e continuerà il lavoro di condivisione con la città, con le scuole, con l’università al fine di promuovere arte e cultura come elementi fondanti e unificanti del nostro Paese.”
Nel 1777 la giovane ligure fu la prima donna italiana a laurearsi in Legge. Cent’anni dopo alla compagna di Turati venne negata l’iscrizione
R.Lo.
Il progetto è stato selezionato dal Ministero dell'Università e della Ricerca e finanziato con 114,5 milioni di euro: ne fanno parte 25 tra Atenei nazionali, enti pubblici e privati. Capofila del progetto è l'Università di Pavia.
Il cardinale e il papa furono figure di spicco della Controriforma cattolica nella seconda metà del Cinquecento
Roberto Lodigiani
Tra i propagandisti dello Zar ci sono Dmitry Kiselyov, direttore dell'agenzia d'informazione Rossiya Segodnya ma anche Fyodor Lukyanov e Timofei Bordachev
Tommaso Carboni
Tra i propagandisti dello Zar ci sono Dmitry Kiselyov, direttore dell'agenzia d'informazione Rossiya Segodnya; Margarita Simonyan, ad di Russia Today, Maria Zakharova, portavoce del ministero degli Esteri, e Olga Skabeyeva, altra conduttrice tv pro Cremlino
Tommaso Carboni