Sicilia, 72 notti tropicali in meno di un anno: ecco come muore un bosco di querce

Video Mancanza di piogge e temperature elevate. Gli effetti della siccità di quest’estate modificano e in parte annullano intere vegetazioni, facendo morire alberi resistenti come le querce o il bagolaro, costringendoci a dire addio a polmoni verdi che negli anni sono resistiti a una forte urbanizzazione. È il caso della riserva naturale integrata Immacolatelle e Micio Conti di San Gregorio di Catania, tra i primi paesi alle pendici dell’Etna, a circa 330 metri dal livello del mare, monitorata in questi mesi dall’Università di Catania dove si è certificata la morte di centinaia di esemplari dovuta proprio al cambiamento climatico. Davanti alla scarsità di piogge, dal primo gennaio sono soltanto 211 millimetri su una media annuale di 600, è emerso un dato nuovo: nella provincia di Catania dal 1 gennaio ci sono state 72 notti tropicali, ovvero il numero di giorni e notti dove la temperatura non è mai scesa sotto i 20 gradi. Questo insieme di fattori per il bosco è devastante. Alberi, piante e fiori soffocano, perdono le foglie, rinsecchiscono cambiando il paesaggio in cui le querce fanno spazio ad olivastri e la bellezza diventa arida.

Azerbaijan, l'archeologo italiano racconta come è stata scoperta una "mensa" di 3.500 anni

Video Un team italiano guidato dall'archeologo Nicola Laneri ha scopertoa Tava Tepe un insediamento di 3500 anni fa caratterizzato da una grande "mensa". La scoperta è stata effettuata dalla missione GaRKAP, che è stata sviluppata in collaborazione con l'Università di Catania, il CAMNES di Firenze, l'Accademia delle Scienze di Baku e con il sostegno finanziario del Ministero degli Affari Esteri e della Scuola superiore di Archeologia di Catania.