di STEFANO TAMBURINI È un volo che plana dolce e veloce, quello che giorno dopo giorno ci porta in un domani sempre più sorprendente e inatteso. È il volo del progresso, decollato ancor prima che inventassimo gli aerei. Sì, perché dietro a tutto c’è sempre una visione, un’idea: i nostri av
LA PROVINCIA PAVESE Supplemento al numero odierno Direttore responsabile ALESSANDRO MOSER Caporedattore centrale ROBERTO PERARO INNOVAZIONE Ideazione e coordinamento editoriale STEFANO TAMBURINI Progetto grafico Federico Deidda Copertina e realizzazione tecnica Sabrina Dei Nobili Con il co
di STEFANO TAMBURINI È un volo che plana dolce e veloce, quello che giorno dopo giorno ci porta in un domani sempre più sorprendente e inatteso. È il volo del progresso, decollato ancor prima che inventassimo gli aerei. Sì, perché dietro a tutto c’è sempre una visione, un’idea: i nostri av
LA PROVINCIA PAVESE Supplemento al numero odierno Direttore responsabile ALESSANDRO MOSER Caporedattore centrale ROBERTO PERARO INNOVAZIONE Ideazione e coordinamento editoriale STEFANO TAMBURINI Progetto grafico Federico Deidda Copertina e realizzazione tecnica Sabrina Dei Nobili Con il co
di Stefano Tamburini wINVIATO A VALENCIA (Spa) Stesso volto, stessi occhi, stessa gioia. Marc e Alex, fratelli che saltano e ballano al ritmo dei fuochi d’artificio, si abbracciano e agitano i caschi d’oro mentre lo champagne va via come se piovesse. Due campioni del mondo nella stessa fam
di STEFANO TAMBURINI Succedono cose sempre più surreali in questo mondo perennemente al limite, pronto a vendere il peggio nelle scatole delle favole per bambini. Ad Austin, domenica scorsa, hanno corso solo 18 monoposto perché due scuderie hanno finito i soldi, strozzate da criteri di rip
di STEFANO TAMBURINI L’America, nel senso del bengodi, per la Formula 1 è altrove, su circuiti tristi e con pubblico scarso o cartonato ma con tanti soldi da iniettare nelle casse delle scuderie (quelle che restano) e del capo dei capi, Bernie Ecclestone. Negli Stati Uniti, invece, il Circ
di STEFANO TAMBURINI Ci sono momenti in cui viene voglia di scrivere solo poche parole. Queste: lasciamo perdere, non c’è niente da fare perché vinceranno sempre loro. E nel resto dello spazio solo tanto bianco, il colore del silenzio. Poi pensi a loro e capisci che non va fatto. Loro sono
di STEFANO TAMBURINI Il muro di gomma degli impresentabili e degli intoccabili stavolta, almeno in prima battuta, manda avanti solo la marionetta mossa dai fili invisibili dell’arroganza di chi sta riducendo il calcio – una fra le dieci maggiori industrie del Paese – a uno squallido variet
di STEFANO TAMBURINI Il muro di gomma degli impresentabili e degli intoccabili stavolta, almeno in prima battuta, manda avanti solo la marionetta mossa dai fili invisibili dell’arroganza di chi sta riducendo il calcio – una fra le dieci maggiori industrie del Paese – a uno squallido variet
di STEFANO TAMBURINI Il muro di gomma degli impresentabili e degli intoccabili stavolta, almeno in prima battuta, manda avanti solo la marionetta mossa dai fili invisibili dell’arroganza di chi sta riducendo il calcio – una fra le dieci maggiori industrie del Paese – a uno squallido variet
di STEFANO TAMBURINI Sono metaforiche ma sono sempre sportellate; vestono gli stessi colori ma ormai giocano ognun per sé in un tafazziano Gran premio del “tanto peggio di così...”. E sullo sfondo poi corrono anche quello vero, in pista, in una sorta di tregua armata che serve solo a rinsa
di STEFANO TAMBURINI Il problema a questo punto non è perdere e neanche salire in macchina sapendo già che di speranze ce ne sono ben poche. Alla Ferrari di momenti difficili ne hanno affrontati parecchi ma raramente si è assistito a un concentrato di errori così pesanti come quelli recent
di STEFANO TAMBURINI Ci sarebbe qualcosa di molto più che speciale nel veder vincere Valentino Rossi sul circuito di Misano che porta il nome di Marco Simoncelli, lo sfortunatissimo talento scomparso il 23 ottobre del 2011 a Sepang. Sì, certo, anche perché questa è la pista di Valentino, p