(segue dalla prima pagina) Il deficit corrente, infatti, aumenta ma si ferma un decimo prima del fatidico 3% del Pil. D’altra parte il Fiscal compact prevede che l’obiettivo di un bilancio strutturale in passivo per non più dello 0,5% del Pil possa essere disatteso in presenza di circostan
(segue dalla prima pagina) Il deficit corrente, infatti, aumenta ma si ferma un decimo prima del fatidico 3% del Pil. D’altra parte il Fiscal compact prevede che l’obiettivo di un bilancio strutturale in passivo per non più dello 0,5% del Pil possa essere disatteso in presenza di circostan
(segue dalla prima pagina) Il deficit corrente, infatti, aumenta ma si ferma un decimo prima del fatidico 3% del Pil. D’altra parte il Fiscal compact prevede che l’obiettivo di un bilancio strutturale in passivo per non più dello 0,5% del Pil possa essere disatteso in presenza di circostan
ROMA Potrebbe essere oggi il giorno «X» per tracciare una linea chiara e «collegiale» sul capitolo Spending Review. Dossier sul quale, mentre in queste ore sono in arrivo le «due diligence» inviate dai ministeri sui tagli da effettuare, il premier Matteo Renzi, dopo aver fatto tappa nella
(segue dalla prima pagina) Si tratta in realtà di un nuovo tassello di una faticosa riforma da tempo iniziata, i cui passi principali sono rappresentati dal decreto Bersani del 2006 sulla liberalizzazione delle tariffe degli avvocati, dall’avvio del processo telematico e soprattutto dalla
(segue dalla prima pagina) Si tratta in realtà di un nuovo tassello di una faticosa riforma da tempo iniziata, i cui passi principali sono rappresentati dal decreto Bersani del 2006 sulla liberalizzazione delle tariffe degli avvocati, dall’avvio del processo telematico e soprattutto dalla
(segue dalla prima pagina) Si tratta in realtà di un nuovo tassello di una faticosa riforma da tempo iniziata, i cui passi principali sono rappresentati dal decreto Bersani del 2006 sulla liberalizzazione delle tariffe degli avvocati, dall’avvio del processo telematico e soprattutto dalla