Metropolis/264 - "Voto di gruppo". Meloni è sola in Europa? Ospiti: Bonino, D'Amato, Majorino e Mulè. Con Assante, Giannini e Mauro

Video La premier alla prova di Bruxelles: "L'Ue è come il Titanic". Scottata dal mancato invito al vertice Macron-Scholz-Zelensky, le viene in soccorso Salvini: "Dalla Francia spocchia incomprensibile". E lei guarda a Visegrad: è una disfatta diplomatica? L'Italia aspetta la finale di domani a Sanremo. Sul palco dell'Ariston canzoni, dietro, liti e polemica. L'ultima dopo il monologo della pallavolista Egonu: siamo un Paese razzista? Sempre più vicino il voto alle regionali, con la sinistra divisa e la destra verso la vittoria: i giochi sono già fatti o c'è aria di rimonta?
 
Oggi sono con noi Emma Bonino, leader di +Europa; Giorgio Mulè, deputato di Forza Italia e vicepresidente della Camera; Pierfrancesco Majorino, europarlamentare e candidato alla Regione Lombardia con Pd e 5s; Alessio D'Amato, assessore alla Sanità e candidato alla Regione Lombardia con Pd e Terzo polo. Da Bruxelles c'è Angela Mauro. Da Sanremo Ernesto Assante con l'inviato di Metropolis Luca Piras. Dalla Garbatella c'è Gabriele Rizzardi.
 
In chiusura di puntata, come ogni venerdì, l'angolo dedicato a Robinson, con Dario Olivero e Saverio Raimondo.
 
Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica

Metropolis/264 Live - "Voto di gruppo". Meloni è sola in Europa? Ospiti: Bonino, D'Amato, Majorino e Mulè. Con Assante, Giannini e Mauro

Video La premier alla prova di Bruxelles: "L'Ue è come il Titanic". Scottata dal mancato invito al vertice Macron-Scholz-Zelensky, le viene in soccorso Salvini: "Dalla Francia spocchia incomprensibile". E lei guarda a Visegrad: è una disfatta diplomatica? L'Italia aspetta la finale di domani a Sanremo. Sul palco dell'Ariston canzoni, dietro, liti e polemica. L'ultima dopo il monologo della pallavolista Egonu: siamo un Paese razzista? Sempre più vicino il voto alle regionali, con la sinistra divisa e la destra verso la vittoria: i giochi sono già fatti o c'è aria di rimonta?   Oggi sono con noi Emma Bonino, leader di +Europa; Giorgio Mulè, deputato di Forza Italia e vicepresidente della Camera; Pierfrancesco Majorino, europarlamentare e candidato alla Regione Lombardia con Pd e 5s; Alessio D'Amato, assessore alla Sanità e candidato alla Regione Lombardia con Pd e Terzo polo. Da Bruxelles c'è Angela Mauro. Da Sanremo Ernesto Assante con l'inviato di Metropolis Luca Piras. Dalla Garbatella c'è Gabriele Rizzardi.   In chiusura di puntata, come ogni venerdì, l'angolo dedicato a Robinson, con Dario Olivero e Saverio Raimondo.   Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica

Vertice Macron-Scholz-Zelensky senza Meloni, Calenda: "Gravissimo errore polemica con la Francia, evitare scatti di nervi"

Video "Alimentare una polemica con la Francia nel giorno in cui Zelensky va a Bruxelles e l'Europa si dimostra unita proprio perché lo accoglie in pompa magna è un gravissimo errore di Giorgia Meloni. È  gravissimo farlo con le motivazioni sbagliate: cioè bollando l'iniziativa francese, del tutto normale, come un’iniziativa che rompe l'unità europea, mentre in realtà quello che rompe l'unità europea è una polemica in un momento sbagliato e con dei toni sbagliati", dice in un video pubblicato sui social, il leader di Azione Carlo Calenda, riferendosi l'esclusione di Giorgia Meloni al vertice a Parigi fra Emmanuel Macron, Olaf Scholz e Volodymyr Zelensky. La premier ha definito "inopportuno" l’invito a Zelensky: "Perché credo che la nostra forza in questa vicenda sia l'unità e la compattezza", osservazione di Meloni. Ma Calenda non è d’accordo: "Qui si vede un'impreparazione di Giorgia Meloni del modo in cui si sta in Europa e del modo in cui si sta con i partner internazionali: e mi dispiace perché la linea del governo sull'Ucraina è stata di coerenza. Ora la stiamo vanificando, infilando una polemica dopo l'altra con la Francia e questo provocherà un isolamento in un momento in cui molte delle politiche vengono prese in Europa. Ecco, tutte queste politiche vanno contrastate con la Francia. E allora bisogna essere in grado, Meloni, di separare la questione personale dello 'scatto', che può avvenire nel normale, dal ruolo che ricopri che non prevede scatti di nervi, perché altrimenti il Paese si fa male. E tu hai la responsabilità di rappresentarlo tutto il Paese e non puoi lasciarti andare ai nervosismi. E questa è una lezione che chiunque abbia frequentato i Consigli europei ha dovuto imparare, a proprie spese e a spese del Paese, e io credo che ci devi stare molto attenta", suggerisce Calenda.